Umbria

Calcio serie C, il nuovo Perugia si presenta in blocco: “Carichi per quest’avventura”


La nuova proprietà del Perugia Calcio aveva già fatto la prima conoscenza dell’ambiente, poi è toccato al tecnico Aimo Diana.

Mancavano all’appello i nuovi giocatori per ovvi motivi di tempistiche. La presentazione degli arrivi di questa campagna acquisti rullante è avvenuta oggi pomeriggio presso la tribuna centrale dello stadio Curi.

In rappresentanza della società c’era il direttore generale Hernan Garcia Borras, che così introdotto questa singolare iniziativa:

“Sono qui ben tredici calciatori. Il merito è di Alessandro Gaucci, che prenderà tutte le decisioni del caso, ma a me fa piacere esserci. Il passaggio di proprietà? Tutto procede nel migliore dei modi. Stiamo lavorando insieme ed è molto importante che siamo uniti”.

Grande entusiasmo nelle parole di Mauro Ricci del gruppo Arena Curi, che ha ribadito questo concetto:

“Questo è un giorno speciale. Vedere così tanti volti nuovi è un segno importante. Sono certo che supereremo i quattromila abbonamenti. Una città merita tutto questo. Avanti tutta, vogliamo uscire da questa categoria prima possibile”. Sul closing una conferma: “Avverrà tra il 10 e il 15 settembre”. La rosa verrà completata in tempo utile: “Alessandro sta lavorando per gli ultimi tasselli. Ha fatto un grande lavoro e già prima dell’accordo lo stava facendo. Siamo ben felici di avere in squadra questi bravi ragazzi, che sono una bella garanzia e che ci devono dare energia per i traguardi che abbiamo in mente”.

Il portiere

E arriva finalmente il momento dei giocatori. Tocca per primo a Radoslaw Zelezny, che potrebbe avere una nuova chance:

“Quando ho saputo dell’interesse del Perugia ho pensato fosse una grande opportunità di crescita. Cerco di fare il massimo possibile. Sono pronto, vedremo che scelte ci saranno da parte del mister. Chi mi ha parlato della città? Il procuratore, ho cercato di arrivare prima possibile per allenarmi con gli altri”.

La difesa

Un buon innesto può essere rappresentato da Matteo Angeli: “Le piazze come Perugia sono quelle ambite. Non devi avere paura, i presupposti sono quelli importanti”. Diana conosce bene questo giocatore: “Ha recitato la sua parte perché venissi. Non ha bisogno di presentazioni e gioca per vincere. So che chiede lui a livello di campo e di obiettivi”. L’ex Cittadella sarà al centro del progetto: “E’ il motivo che mi ha spinto ad accettare. Sono in cerca di rilancio e cerco di fare bene”.

In rampa di lancio anche Dimitar Patazov, di cui si dice un gran bene: “Se scendere in C è un problema? No, questa per me è un’opportunità per la crescita. Chi me ne ha parlato? Il procuratore, che conosce città e tifosi”. Sulle caratteristiche: “Penso di essere duttile. Posso ricoprire tanti ruoli per aiutare la squadra”. Infine le condizioni fisiche: “Ho svolto il ritiro con il Bologna e sto bene”.

Un centrocampo nuovo di zecca o quasi

Quello mediano è senza dubbio il reparto che ha subito i maggiori scossoni. Molto ci si attende da Giuseppe Carriero: “Ho sempre avuto desiderio di venire qui. C’è tanta voglia di fare bene e spero di contribuire all’entusiasmo. Cosmi? Non ci ho parlato, è successo tutto in un momento di stallo”. Il Curi è palcoscenico già calcato: “Ci sono venuto in B e c’era ancora più entusiasmo. Vorrei rilanciarmi dopo una stagione di intoppi. Ne vorrei vivere una divertente e vincente”.

Uno dei prospetti che desta senza dubbio maggiori curiosità è quello di Gabriele Conti, reduce dallo scudetto conquistato dalla Fiorentina Primavera: “E’ stato molto importante vincerlo. Quando mi ha chiamato il Grifo non ci ho pensato un attimo. Cosa mi ha detto Goretti? In verità nulla”. Le sue caratteristiche: “Sono una mezzala molto offensiva. Ma mi piace recuperare palloni e giocare in verticale”.

Molto ci si aspetta, soprattutto sul piano dell’esperienza, da Christian Langella: “Posso giocare sia come mediano in centrocampo a due. Con Ladinetti non è un problema coesistere. Possiamo dare una mano a noi stessi e alla squadra. Se sono più metodista? Io e Riccardo abbiamo caratteristiche diverse, spetterà al mister decidere”. Sugli obiettivi: “Vogliamo provare a fare ciò che negli ultimi anni è riuscito meno. Ovvero giocarcela fino alla fine e provare a fare il salto. Non sarà facile perché il tempo per conoscerci è stato poco, ma vogliamo far capire da subito che abbiamo intenzione serie”. Per concludere: “Sono impiegabile al cento per cento”.

Elvis Kabashi ha subito rassicurato sulle sue condizioni: “Niente di grave, è stata solo una botta. Sarò sicuramente convocabile”. L’atmosfera è subito quella giusta: “È un piacere essere qua. Tante persone mi hanno parlato e non c’è bisogno di presentazioni. Bisogna formare un bel gruppo. Siamo in tanti ma è come se ci conoscessimo da tempo. Scherziamo fuori ma in campo siamo seri”. Le prospettive ci sono: “Vincere è difficile. Ci sono le basi importanti. Ci metteremo del nostro e di raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti”.

Grande attesa anche per il ritorno di Andrea Cisco, che ha lasciato un buon ricordo nella precedente esperienza in biancorosso. Per vederlo in campo però ci sarà da attendere: “Sto smaltendo un piccolo problema, vediamo se sarà convocabile per domenica sennò sarà per la prossima”. Sulla posizione tanto si è detto di lui: “Sono un giocatore di fascia. Ho giocato a destra, a sinistra e in attacco. Difendo anche”.

Il primo colpo in entrata era già stato messo a segno prima del cambio societario. E’ il caso di Matteo Borsoi, che ha ancora negli occhi l’esordio in Coppa Italia: “Ho avuto la pelle d’oca. Non è andata come volevamo ma c’è stato grande sacrificio da parte di tutti”. Dal Pineto, dove ha davvero ben figurato, al Perugia: “Si sa il valore di questa piazza. Cercheremo di dare il nostro meglio”.

Chi ha davvero ben impressionato è Ettore Quirini: “Un modello? Oggi è davvero difficile trovarne uno. Direi Cancelo, uno di quelli più offensivi”. Sui motivi della scelta: “Ho avuto un po’ di intoppi e volevo rimettermi in gioco. Ritenevo fosse l’occasione giusta”.

La sorpresa invece può essere Giacomo Cavallini, che domenica potrebbe anche giocare dal 1′: “Siamo contenti che i giovani vengano qui. Diana? Con le sue idee può far bene. Le tempistiche? Volevo parlarne con i miei agenti ma ho deciso di accettare quasi subito”. Il Grifo è stato già incrociato con il suo ex Forlì: “Nell’ultima partita non scesi in campo ma eravamo sereni e facemmo molto bene. Ho giocato all’andata. Ho visto il pubblico e questo ha influito sulla mia scelta”.

Un attacco da completare ma già competitivo

Uno degli ultimi arrivati è Marco Sabbatani, che ricoprirà comunque un ruolo importante: “Vengo da una bella stagione. Importante è dare contributo grosso alla squadra per l’obiettivo”. La società ha investito molto su di lui: “È un grosso onore avere responsabilità di questo tipo. Ma le ho sempre avute ovunque. Sono pronto al 100% per questa avventura”. L’ex Sorrento accetterà la panchina? “Il roster deve essere di alto valore. Sono contento se viene un giocatore di valore per poter imparare di più. E la competizione è la cosa migliore, ben venga se c’è”.

Chiamato a dare qualità nell’ultimo passaggio è Matteo Cortesi: “A Carpi ho vissuto un anno e mezzo spettacolare. Poi volevo giocarmi le carte ma per motivi tattici non ci sono riuscito. Cosa mi chiede Diana? Di cercare di allargarmi e puntare l’uomo, cosa che mi piace. Fare assist è più bello”. 

 

 

 

 




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