Calabria: salta il blitz sul trasporto pubblico, la riforma avrà tempi più lunghi
Nessuna accelerazione sui tempi dell’attesa riforma del trasporto pubblico locale calabrese. La quarta Commissione del Consiglio regionale, competente per materia e guidata dal forzista Sergio Ferrari, al termine di una seduta segnata dall’audizione di rappresentanti sindacali e del settore, ha deciso di non forzare la mano e rinviare la trattazione del punto che ieri figurava all’ordine del giorno.
Allo stesso tempo è stata disposta la riapertura dei termini per consentire la presentazione di emendamenti al testo originario. Si tratta di una decisione che, in qualche modo, accoglie le richieste arrivate nelle scorse ore dai rappresentanti dell’opposizione di centrosinistra e orientate ad ampliare il confronto su un tema decisivo per il futuro della Calabria. «Il governo regionale – sono state comunque le parole pronunciate in commissione dall’assessore regionale Gianluca Gallo – non intende stravolgere il sistema attuale, avendo a cuore la tutela del lavoratori, dei posti di lavoro, delle aziende. Condivisione assoluta con il territorio, dunque, ma bisogna prendere atto del fatto che la carenza dei servizi, compreso quello dei trasporti, allontani i calabresi dalla Calabria».
Sostegno all’impianto complessivo della riforma è arrivato anche dallo stesso Ferrari, dal meloniano Filippo Pietropaolo («la proposta di legge non è tesa a provocare un disequilibrio con le aziende e con gli occupati ma offre garanzia di prosecuzione e valorizzazione delle imprese che operano nel settore») e dal centrista Riccardo Rosa («molta confusione è stata fatta, ma l’obiettivo è solo quello di migliorare il livello del trasporto regionale»), mentre osservazioni e critiche – sia pure con diversi orientamenti – sono state espresse dagli esponenti di Cgil, Cisl e Uil.
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