Cabras ricorda Michela Murgia, col racconto dei suoi amici e come lei avrebbe voluto
Cabras
Un’emozionante serata in piazza. Un libro. Tante pagine inedite. Presenti anche i suoi familiari
Ci sono voluti tre anni, ma alla fine è arrivato, ieri sera, l’abbraccio di Cabras a Michela Murgia. Insieme al ricordo che oggi le tributano, a tre anni dalla sua scomparsa, quello proposto nella sua cittadina è stato come lei di certo l’avrebbe voluto.
Nessuna stucchevole celebrazione, nessun dibattito sociologico, solo un affettuoso incontro tra chi l’ha conosciuta da vicino e le ha voluto bene quando ancora tutto doveva accadere : i premi per le sue opere, la sua graffiante presenza alla radio e in tv, le sue spiazzanti ma illuminanti analisi dalle prime pagine dei grandi quotidiani, il suo impegno per l’affermazione dei diritti di tutti.
Nella piazza del comune c’erano in prima fila la mamma Costanza, la zia e seconda mamma Annetta, il fratello Cristiano, e con loro una folla di paesani con in testa il sindaco Andrea Abis, i ragazzi, ora con i capelli bianchi, del “Mucchio selvaggio” della parrocchia e tanti amici arrivati anche in aereo per ricordarla nel luogo che l’ha vista nascere e crescere.
A tessere il filo della serata Giacomo Contu, suo amico d’infanzia, che a quella amicizia ha dedicato un libro, “Amica d’anima”. Un racconto, stimolato sapientemente da Sabrina Sanna, della Michela ragazza, ma anche delle mille attività che l’hanno vista protagonista con il suo incredibile piglio, deciso a spronare e tirare fuori da ognuno capacità sconosciute agli stessi interessati, ma utili per organizzare incontri, campi scuola, opere teatrali, attività sportive.
Con Giacomo Contu ieri sul palco c’era la sua band Naracauli. Fra le canzoni del gruppo anche una dedicata a una lunga e delicata lettera scritta da Giacomo Contu a Michela, dopo la sua scomparsa.
Ad alternarsi al microfono anche Filippo Scalas, Valentina Atzeni e Manuela Manca, che hanno letto alcuni brani del libro di Contu e alcuni toccanti ricordi.
Mentre il sindaco Andrea Abis ha voluto evidenziare di Michela sopratutto “il coraggio delle sue idee, una dote che sembra oggi scomparsa”.
E alla fine, come ha giustamente sottolineato Sabrina Sanna, il regalo a Cabras l’ha fatto ancora lei, Michela. Con le tante amicizie che ieri si sono create o riannodate, con quel libro di Giacomo Contu, “Amica d’anima”, reperibile anche on line, i cui incassi andranno all’AIRC, e con quel corale finale di serata, con tutti in piedi a tenersi per mano, a cantare sulle note di un’emozionate Alleluja dei Naracauli.
Grazie Michela!
Lunedì, 10 agosto 2026
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