Friuli Venezia Giulia

Cabinovia a Trieste, nuove polemiche: il Comitato attacca l’ipotesi del primo lotto

28.01.2026 – 19.45 – Il Comitato No Ovovia interviene sull’ipotesi avanzata dall’Amministrazione comunale di procedere alla realizzazione della cabinovia limitatamente al tratto che attraversa il Porto Vecchio, rinviando la parte da Barcola-Bovedo a Opicina in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato. In una nota, il Comitato evidenzia come il bando di gara originario prevedesse la realizzazione dell’intero tracciato, mentre l’eventuale suddivisione in due lotti funzionali rappresenterebbe una modifica sostanziale dell’impostazione iniziale. Secondo il Comitato, per rendere concreta l’ipotesi sarebbe necessario chiarire il costo complessivo aggiornato dell’opera, tenendo conto dell’aumento delle spese intervenuto negli anni successivi alla presentazione del progetto. Dal comunicato emerge inoltre come, sulla base delle informazioni riportate dalla stampa, il costo del primo lotto risulterebbe vicino alla stima complessiva dell’opera al momento della gara, elemento che – secondo il Comitato – solleva dubbi sulla validità dell’attuale procedura di appalto e sull’importo a base d’asta.

Il Comitato richiama anche l’incertezza legata al quadro autorizzativo. In particolare viene ricordato il parere negativo del Ministero dei Beni culturali relativo all’attraversamento della cabinovia nell’area monumentale del Porto Vecchio, oltre alla mancanza, allo stato attuale, di un calendario definito per l’avvio dei cantieri. Restano inoltre aperti gli esiti della Conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo, nella quale dovranno esprimersi diversi enti, tra cui Rete ferroviaria italiana. Secondo il Comitato, la decisione di procedere con un primo lotto potrebbe essere collegata alla conclusione dei lavori per il bosco urbano e il parco lineare in Porto Vecchio, che interessano le stesse aree dove sono previsti piloni e stazioni dell’infrastruttura funiviaria. Nel documento vengono riproposte anche le criticità già sollevate negli anni in merito alla sostenibilità del servizio di trasporto e ai costi di gestione. In caso di realizzazione parziale dell’opera, viene sottolineato, il numero di passeggeri risulterebbe ulteriormente ridotto, con un conseguente impatto sulle entrate previste.

Il Comitato invita infine a valutare gli effetti dell’infrastruttura sul progetto di rigenerazione del Porto Vecchio, facendo riferimento alla società Costim, interessata all’acquisizione del comprensorio. Nel comunicato si evidenzia come la presenza di piloni e cabine in transito ravvicinato possa incidere sulla valorizzazione economica dell’area e sull’interesse degli investitori. Alla luce di questi elementi, il Comitato ribadisce la propria contrarietà all’opera, ritenendo che l’attuale sistema di trasporto pubblico sia sufficiente e che i tempi di pieno utilizzo del Porto Vecchio restino al momento indefiniti.

[f.v.]




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