bruciato il record del rovente 2003
ANCONA Mentre siamo immersi in un primo weekend autunnale da ondata di calore – con temperature nelle Marche ieri diffusamente sopra i 35° C nelle località di fondovalle, con picchi di 38,6° C a Mondavio e 38,2 a Jesi – scopriamo dalle statistiche ufficiali un dato di fatto che sembrava già evidente dalla percezione sensoriale: l’estate 2026, che secondo il calendario meteorologico si è conclusa il 31 agosto, è stata anche nella nostra regione la più calda da quando esistono statistiche ufficiali.
Le stazioni agrometeo
Lo conferma un report pubblicato da Amap, agenzia regionale per l’innovazione del settore agroalimentare della pesca, che analizza i dati su temperature e precipitazioni rilevati da stazioni della rete agrometeo regionale. Grazie a un agosto da record, con temperature medie di oltre tre gradi sopra lo standard della serie storica 1991-2020, l’estate 2026 passerà alla storia come la più calda nelle Marche almeno dal 1961, da quando esistono statistiche ufficiali dell’andamento meteoclimatico su scala regionale. Un record per altro di scala temporale molto più lunga, se è vero che i dati diffusi dal servizio europeo Copernicus Climate Change Service accreditano un quadro secondo cui l’Europa ha appena vissuto la sua estate più calda dall’inizio delle rilevazioni ufficiali, che al 1884.
Agosto da record
«La temperatura media di agosto 2026 è stata da record – mette subito in chiaro nella sua analisi il meteorologo di Amap Danilo Tognetti -. Essa infatti, con un valore medio regionale di 26,8°C, corrispondente ad un’anomalia di ben +3,2°C rispetto al 1991-2020, risulta essere la più elevata per il mese di agosto, relativamente alle Marche, dal 1961». Agosto 2026 è stato quindi più caldo anche di quello del 2003, l’estate del precedente record, ma non solo.
Il mese da poco trascorso, fa notare il report di Amap, «è stato il mese più caldo in assoluto per le Marche, ancora a partire dal 1961, superando, anche se di poco, luglio 2015 quando la temperatura media regionale fu di 26,7°C (precedente record)». Con agosto si è conclusa l’estate meteorologica 2026, che in base ai dati a disposizione dell’agenzia Amap «è stata per le Marche la più calda estate dal 1961, più calda quindi anche dell’estate 2003», ricordata per le eccezionali ondate di calore. La temperatura media stagionale, fa notare il meteorologo Danilo Tognetti, è stata infatti di 25,4°C (+2,7 rispetto al 1991-2020); nel 2003 la stagione fece registrare una temperatura di 25,3°C».
Le precipitazioni
Dall’analisi delle precipitazioni registrate dalle stazioni della rete Agrometeo dell’Amap risulta che agosto è stato meno piovoso del normale, con un totale medio regionale di pioggia caduta pari a 36 mm, corrispondente ad un deficit del 27% rispetto al 1991-2020. «Il totale da inizio anno (gennaio-agosto 2026) si allinea con la media storica 1991-2020, pari a 491 mm – spiega Tognetti -, ma la cumulata degli ultimi 12 mesi (periodo settembre 2025-agosto 2026) si allontana ulteriormente dalla norma: 727 mm, -14% rispetto al 1991-2020».
L’estate s’è allungata oltre la sua scadenza da calendario, ma già ci chiediamo come sarà l’autunno appena iniziato. Ne vedremo i primi effetti a partire da giovedì prossimo, 10 settembre, quando secondo le ultime previsioni meteo dovrebbe esserci un deciso cambio di circolazione, con l’arrivo di correnti Nord Atlantiche che interesseranno anche le Marche. Così, dopo una prima decade di settembre segnata nella nostra regione dall’anticiclone subtropicale, con temperature fino a 6-7° C sopra le medie del periodo, dovremmo avere un ritorno delle precipitazioni e un brusco calo termico, con il termometro su valori più consoni alla stagione.
Per chi vuole guardare oltre le previsioni a breve periodo, ci sono pronte le proiezioni stagionali per l’autunno 2026 del modello a lungo termine ECMWF2, modello meteorologico del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. Le ha analizzate, con un focus in particolare sulle Marche, ancora l’agenzia regionale Amap, con proiezioni aggiornate a fine agosto e valide per tutto l’autunno 2026. Secondo le simulazioni dei principali modelli fisico-matematici, ci sono elevate probabilità (tra il 90 e il 100%) che anche l’autunno sia più tiepido del normale, all’incirca di 1-2° C. E viene stimata una probabilità tra il 60 e l’80% che la stagione meteorologica appena iniziata sia più piovosa rispetto allo standard della serie storica.




