Puglia

Bonus di fine rapporto Bar.S.A. “arbitrari e discriminatori”: la denuncia di Fp Cgil Bat e Pd Barletta

“Gestione dei ‘bonus’ economici di fine rapporto che appare del tutto arbitraria, discriminatoria e priva di qualunque fondamento normativo o contrattuale uniforme”. La denuncia è di Ileana Remini, segretaria generale della Funzione pubblica Cgil Bat e del segretario provinciale di categoria, Emanuele Papeo e riguarda la Barsa S.p.a. di Barletta.

“Siamo venuti a conoscenza – spiegano Remini e Papeo – del fatto che l’azienda avrebbe provveduto a erogare queste somme ad alcuni lavoratori che hanno usufruito del pensionamento anticipato o addirittura di quello ordinario, trattamento che invece sarebbe stato negato contestualmente ad altri dipendenti che si trovano nella medesima posizione giuridica e previdenziale. Un’azione di questo tipo configura una palese e inaccettabile discrezionalità datoriale su materie che non possono essere lasciate all’arbitrio della direzione aziendale. Balza drammaticamente agli occhi, infatti, come i criteri applicati per tali concessioni economiche non rispondano a requisiti oggettivi di anzianità o di mansione, ma sembrino piuttosto ricalcare logiche altre e poco trasparenti. Un automatismo che, se confermato, minerebbe alla base le corrette relazioni industriali e la stessa dignità dei lavoratori. È bene ricordare che la Barsa è un’azienda pubblica, di proprietà del Comune di Barletta. Gestisce denaro dei cittadini e risponde ai principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Ogni centesimo erogato deve essere giustificato da criteri equi e verificabili. La gestione di una municipalizzata non può essere confusa con quella di un datore di lavoro privato”.

La Funzione pubblica Cgil Bat ha scritto alla Bar. S.A. e anche al Sindaco per chiedere la convocazione con urgenza di un incontro per fare chiarezza su somme già erogate e su criteri utilizzati oltre che un regolamento aziendale, da condividere con i sindacati, per stabilire criteri oggettivi e trasparenti per l’accesso a qualunque forma di incentivo o trattamento di fine rapporto. Al Sindaco, la Funzione pubblica chiede anche di avviare controlli e verifiche, diffidando nel frattempo “codesta governance – si legge nella missiva – dal proseguire con erogazioni ad personam prive di una regolamentazione collettiva e trasparente”.

«Quanto denunciato dalla Cgil in merito a una presunta gestione definita dal sindacato «discrezionale», «discriminatoria», «arbitraria» e «priva di qualunque fondamento normativo o contrattuale uniforme» dei bonus economici di fine rapporto in Barsa è molto grave e ci aspettiamo da una parte che il consiglio di amministrazione della società, che è interamente partecipata dal Comune di Barletta e, dunque, pubblica, faccia chiarezza, e dall’altra che il Comune voglia verificare la situazione, intervenendo in maniera tempestiva per fornire le dovute rassicurazioni sulla regolarità della gestione ed erogazione dei bonus. Se ci fosse, come denunciato dal sindacato, che ringraziamo per il suo intervento su questa vicenda, una gestione poco chiara e arbitraria di denaro pubblico, sarebbe oltre che preoccupante molto grave. 

Se così fosse, il Comune, proprietario di Barsa, sulla quale ha il dovere di esercitare il controllo “analogo”, ovvero come se fosse un suo ufficio, ha verificato la sussistenza di tale anomalia e irregolarità? E se sì, è intervenuto o ha l’intenzione di farlo e come? Non il Partito Democratico ma la cittadinanza ha il diritto di sapere come vengono spese le risorse pubbliche e con quali criteri. Il Cda di Bar.S.A. non può e non deve agire come se fosse alla guida di una società privata, deve amministrare con rigore e rispettare gli stessi criteri del pubblico, oltre a ricordare di dovere dare conto della sua gestione e condotta». Lo dichiarano il segretario del PD Barletta, Cosimo Bruno, e la capogruppo in Consiglio comunale Rosa Cascella.


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