Lazio

blitz antidegrado e maxi-sequestro di merce abusiva durante la corsa

L’imponente macchina organizzativa e di sicurezza stradale schierata per l’atto finale del Giro d’Italia non ha distolto l’attenzione dei caschi bianchi dal controllo del territorio.

Durante l’intero fine settimana, mentre la Capitale veniva abbracciata da migliaia di appassionati e turisti per la passerella rosa della storica manifestazione ciclistica, la Polizia Locale di Roma Capitale ha mantenuto una doppia linea operativa.

Accanto alla gestione della viabilità e delle chiusure stradali, gli agenti hanno infatti condotto una capillare offensiva contro l’abusivismo commerciale, l’illegalità diffusa e le sacche di degrado urbano in diversi quadranti cittadini.

A guidare i blitz sono state le Unità Speciali della Direzione Sicurezza Urbana, Sociale ed Emergenziale, che hanno operato in stretta sinergia con i vari Gruppi Territoriali nei punti nevralgici del Centro Storico e delle periferie.

Lo sgombero a viale Eritrea e i sequestri ai Fori Imperiali

Le prime manovre delle forze dell’ordine sono scattate già nella giornata di venerdì. I fari si sono accesi sull’area verde situata tra viale Eritrea e la Tangenziale Est, trasformata da tempo in un insediamento abusivo.

L’intervento di ripristino del decoro ha portato all’identificazione di 11 persone di nazionalità rumena.

Grazie all’ausilio delle squadre speciali dell’Ama, sono stati rimossi e smaltiti circa 2 metri cubi di rifiuti, masserizie e giacigli di fortuna, restituendo lo spazio pubblico alla cittadinanza.

Sabato e domenica, in concomitanza con il picco di affluenza per il transito dei ciclisti, la pressione dei controlli si è intensificata.

Nelle aree adiacenti al percorso di gara e nei nodi di scambio delle stazioni ferroviarie e metropolitane, gli agenti hanno sequestrato oltre 3mila articoli illegali.

Sotto chiave sono finiti capi d’abbigliamento, profumi e occhiali da sole con marchi contraffatti delle grandi griffe della moda, ma anche un market parallelo di elettronica, telefonia, bigiotteria e ombrelli.

Nel cuore dei Fori Imperiali, un cittadino del Bangladesh è stato sorpreso a vendere abusivamente bottigliette d’acqua ai tifosi accalcati lungo le transenne: nei suoi confronti sono scattate le sanzioni amministrative ed è stato spiccato il contestuale provvedimento di allontanamento (Daspo urbano).

Il “finto mercato” di Anagnina e il nodo viabilità

Un altro snodo critico ha riguardato la stazione metropolitana di Anagnina. Qui i vigili urbani hanno rimosso circa 3 metri cubi di merce e materiali detenuti e commercializzati illecitamente direttamente sul marciapiede.

Si trattava di generi alimentari e bevande del tutto privi dei minimi requisiti igienico-sanitari previsti dalle leggi vigenti, oltre a banchetti e attrezzature rudimentali usate dagli abusivi, sequestrati per essere avviati alla distruzione.

Sul fronte della mobilità, il massiccio dispositivo della Polizia Locale ha presidiato non solo le direttrici chiave toccate dalla carovana del Giro, ma anche le vie di accesso limitrofe per contenere i disagi al traffico cittadino.

I controlli stradali hanno portato a numerose sanzioni per infrazioni al Codice della Strada: sotto la lente dei caschi bianchi sono finite le soste selvagge di intralcio, i transiti non autorizzati nei varchi e nei perimetri temporaneamente interdetti alla circolazione e tutte quelle condotte che avrebbero potuto minare la sicurezza della kermesse sportiva e la fluidità dei mezzi pubblici.

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