Puglia

Pane e pomodoro, fra tre anni niente più liquami in mare

Ridurre il rischio di sversamenti in mare a Pane e Pomodoro e completare la separazione tra fogna bianca e nera nella zona Sud-Est di Bari è l’obiettivo del “Progetto Picone” di Acquedotto Pugliese, un intervento da circa 30 milioni di euro che punta a superare il vecchio sistema fognario misto della città. Il piano prevede un impianto di sollevamento in via Oberdan, nuove condotte per raccogliere i reflui dei quartieri Picone, Carrassi, San Pasquale, Murat, San Nicola e Madonnella e il collegamento con il depuratore Bari Est. Una parte dei lavori sarà realizzata con il microtunneling, una tecnica che consente di posare le tubazioni in profondità limitando gli scavi in superficie. “Sostanzialmente si vuole evitare il fenomeno che quando ci sono delle bombe d’acqua il sistema va in pressione, ed essendo mista la fogna scarica a mare in prossimità delle spiagge di Pane e Pomodoro – spiega l’assessore Domenico Scaramuzzi – Questo è un atavico problema che supereremo con questa lavorazione che Acquedotto sta portando avanti, e che mira appunto a separare la fogna nera dalla fogna bianca e a spingere i reflui della fogna nera direttamente al depuratore di Japigia”.

Il progetto completa così il percorso avviato da Aqp per rendere più efficiente la rete fognaria cittadina e ridurre gli effetti delle piogge intense. “I tempi contrattuali sono di circa tre anni – dicono da Acquedotto Pugliese – chiaramente durante il corso dell’andamento dell’appalto capiremo molto come evolverà soprattutto nei primi mesi, vista la complessità dei lavori”.




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