Bitti. Premio Asproni: i veri protagonisti sono stati i ragazzi
È stata una vera giornata particolare quella vissuta ieri a Bitti, negli spazi dell’area museale del paese, dagli studenti della scuola secondaria di primo grado del comprensivo locale che sono stati i veri protagonisti dell’iniziativa pubblica dedicata al Premio Asproni. Una rassegna voluta e organizzata dalla Fondazione Giorgio Asproni e dal Comune di Bitti, in collaborazione con l’istituto scolastico e con il patrocinio di Provincia di Nuoro e Riserva della Biosfera MaB Unesco Tepilora, Rio Posada e Montalbo, che rientra nelle iniziative promosse in occasione del 150esimo anniversario della morte di Asproni. Il politico e giornalista bittese, uno dei padri del Risorgimento italiano, è tornato a casa, tra i banchi di scuola dei suoi concittadini attraverso gli occhi, gli interessi e i racconti dei più piccoli: con letture curate dagli studenti delle prime medie ed elaborati nati da ricerche più articolate realizzati dai giovani delle terze classi, che poi sono stati valutati e premiati con tre riconoscimenti. Un’attività nuova per gli studenti, ma anche per la Fondazione che “per la prima volta – come ha ricordato il presidente Idimo Corte – ha registrato una straordinaria partecipazione dei ragazzi”, accompagnati in questa esperienza dal prezioso supporto dei docenti: primo fra tutti l’insegnante di lettere e studioso del pensiero asproniano, Dario Farina.
I LAVORI – Ad aprire i lavori dal titolo: “150esimo anniversario della morte di Giorgio Asproni – La laicità come visione: Giorgio Asproni tra pensiero politico, impegno civile e modernità” è stata la giornalista Marilena Orunesu, moderatrice dell’incontro, che dopo una breve presentazione ha affidato i saluti istituzionali al sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, al presidente della Fondazione, Idimo Corte, e alla dirigente dell’Istituto comprensivo statale di Bitti, Tania Testoni. L’appuntamento è quindi proseguito con l’intervento di Gavino Angius (Fondazione) su “Asproni e Bitti: un legame indissolubile” e con le letture dei ragazzi sul tema: “Musio e Asproni: cittadini di Bitti e protagonisti del loro tempo”. Ha preso poi la parola Dario Farina che ha accompagnato la riflessione su “Asproni: la scuola e l’istruzione come strumenti di consapevolezza e libertà”. Si è poi giunti alla consegna dei riconoscimenti ai partecipanti del Premio Asproni, curata dalla Fondazione con Idimo Corte e Dario Cosseddu, che ha seguito con Comune e scuola le varie fasi del progetto.
IL PREMIO ASPRONI – Nel concorso ha avuto il primo premio Elisa Ligios con l’elaborato “La questione della protezione dei boschi e delle terre demaniali sarde”, il secondo premio è andato a Sebastiano Goddi con il lavoro “Il servizio postale in Sardegna”, mentre il terzo è stato assegnato a Viola Calvisi con “Giorgio Asproni e il suo diario politico”. Hanno inoltre prodotto ricerche e relazioni molto interessanti e lodevoli anche gli altri partecipanti al Premio: Giorgia Bandinu, Francesco Bellu, Eleonora Calvisi, Maria Giovanna Calvisi, Giorgia Elena Contu, Giovanni Doneddu, Giuseppe Milia, Francesca Pintus, Francesca Sanna e Alessandro Scanu.
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