Catanzaro, conferme o addii? Morganti è il primo nodo
Non è ancora cominciato il risiko di addii o conferme, ma ormai ci siamo e dovrebbe essere una questione di pochi giorni perché comincino a muoversi le pedine. Il primo a rientrare in città è stato il direttore generale Paolo Morganti, che rappresenta la questione più urgente essendo l’unico ad avere il contratto in scadenza al 30 giugno. Morganti in questi mesi ha ricevuto proposte concrete sia dalla Fiorentina che dal Parma, con i Viola del suo vecchio ds alla Juve Paratici che hanno definitivamente superato la concorrenza degli emiliani di un altro suo ex capo in bianconero (Cherubini). Il Catanzaro è rimasto alla finestra, ma possiede un’ultima carta da giocare: vuol dire che nel prossimo incontro fra il manager piemontese e il presidente Noto, all’inizio della settimana, il club giallorosso metterà sul tavolo le carte che starà al dg accettare o rifiutare. Nel primo caso, il rapporto proseguirà insieme con un rinnovo, che sarà minimo biennale. Altrimenti il divorzio per la cessazione naturale del contratto sarà inevitabile e, comunque, senza rancori.
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