Basilicata, Pittella si fa il capo di gabinetto
Il Consiglio regionale della Basilicata istituisce il capo di gabinetto per supporto politico-istituzionale. Tra i papabili Coluzzi, appena decaduto dall’incarico di direttore generale
POTENZA – D’ora in avanti anche il presidente del Consiglio regionale della Basilicata avrà il suo capo di gabinetto. Proprio come il presidente della giunta.
Lo ha stabilito martedì, 28 aprile 2026, l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale guidato da Marcello Pittella (Azione), con la sola astensione della consigliera segretaria del Movimento 5 stelle Viviana Verri.
IL CONSIGLIO REGIONALE LUCANO AVRÀ IL SUO CAPO DI GABINETTO
Nella relazione di accompagnamento del provvedimento si parla della volontà di «garantire una migliore funzionalità dell’amministrazione consiliare».
Il nuovo capo di gabinetto, infatti, dovrebbe essere una «figura di raccordo tra la presidenza del consiglio, i consiglieri regionali e la giunta».
«Le funzioni assegnate al gabinetto non comportano l’esercizio di attività amministrative e gestionali, né prevedono alcuna interferenza con l’attività gestionale dell’ente in ragione del fatto che trattasi di struttura di supporto politico-istituzionale».
LE FUNZIONI ASSEGNATE AL CAPO DI GABINETTO
Prosegue la relazione. «Il capo di gabinetto collabora con la direzione generale per l’efficace e funzionale definizione e attuazione degli obiettivi fissati dall’ufficio di presidenza e cura il raccordo del vertice politico con l’Amministrazione. Supporta il presidente del Consiglio per le attività connesse alla partecipazione del medesimo presidente ad organismi, comitati o altri gruppi di lavoro a carattere nazionale o extraregionale, tra i quali la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome e la Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali europee con poteri legislativi (Calre) e gestisce le relazioni con le altre assemblee legislative nazionali ed estere, anche nell’ambito della Conferenza dei presidenti».
FIGURA DI FIDUCIA NOMINATA DAL PRESIDENTE
Quanto alle modalità di reclutamento nel nuovo “Ordinamento amministrativo del Consiglio regionale della Basilicata”, questo il nome del regolamento appena approvato, si spiega che «il capo di gabinetto è una figura di fiducia del Presidente che viene nominata intuitu personae con decreto del presidente del Consiglio».
NICOLA COLUZZI POTREBBE ESSERE IL NUOVO CAPO DI GABINETTO
Nei corridoi di via Verrastro, d’altronde, non è un segreto che a breve Pittella nominare per questo nuovo incarico l’ormai ex direttore generale del Consiglio Nicola Coluzzi, appena sostituito da Gerardo Travaglio. Nonostante i detrattori all’interno della maggioranza venuti allo scoperto dopo le sue dichiarazioni a Le Iene sui mini-vitalizi introdotti a dicembre per i membri del parlamentino lucano. Dichiarazioni che avrebbero creato non pochi imbarazzi e irritazioni soprattutto tra i meloniani di Fratelli d’Italia.
LE PERPLESSITÀ DEGLI UFFICI DELLA GIUNTA
Da superare, poi, vi sarebbero alcune perplessità degli uffici della giunta al riguardo. Incluso il trattamento economico spettante al nuovo capo di gabinetto che dovrebbe essere identico a quello di un dirigente, e a invarianza di spesa in seguito all’accorpamento di due delle otto direzioni attualmente esistenti all’interno del Consiglio.
GERARDO TRAVAGLIO NUOVO DIRETTORE GENERALE DEL CONSIGLIO REGIONALE
Ieri sulla nomina di Travaglio è intervenuto il consigliere regionale Antonio Bochicchio (Psi) .
«Travaglio – ha affermato Bochicchio – è un dirigente di lunga esperienza, con comprovata competenza e profonda conoscenza della macchina amministrativa, qualità che gli consentiranno di esercitare l’incarico con responsabilità ed efficacia».
«Ci attendono sfide importanti, soprattutto per il ruolo di centralità che il Consiglio regionale ha già assunto in questa fase e che continuerà ad avere nel prosieguo della legislatura. Voglio inoltre ringraziare – ha concluso Bochicchio – il dirigente generale uscente Nicola Coluzzi, che ha svolto un ottimo lavoro al servizio dell’istituzione, garantendo sempre disponibilità e supporto. Ora occorre proseguire lungo gli indirizzi già tracciati per rafforzare ulteriormente il ruolo del Consiglio regionale».
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