Bari, il piano del verde e del clima
A seguito della diffusione nelle ultime ore di segnali di preoccupazione da parte dei cittadini rispetto all’abbattimento di alcuni alberi lungo il tracciato BRT, gli assessori alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi e al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente Elda Perlino, ritengono opportuno fornire alcuni chiarimenti necessari e fare il punto sul progetto Brt e su tutti gli interventi di piantumazione, forestazione e de-impermeabilizzazione.
“Costruire una città vivibile, accessibile e sostenibile è una sfida che deve contemplare i diversi diritti e le esigenze di tutti, avendo come obiettivo ultimo il benessere della collettività e delle generazioni future – sottolinea l’assessore Scaramuzzi -. È per questo, dunque, che abbiamo deciso di investire risorse ed energie nella rivoluzione del trasporto pubblico cittadino, consapevoli che questa incredibile operazione avrebbe comportato anche sacrifici, in primis in termini di sopportazione dei disagi dei cantieri da parte dei cittadini. Mi sento di rassicurare coloro i quali nelle ultime ore hanno espresso preoccupazioni rispetto alle lavorazioni propedeutiche al BRT: si è proceduto ad abbattere gli alberi solo quando assolutamente indispensabile e c’è stato il massimo sforzo a salvare quanti più esemplari possibili. Per ogni criticità segnalata dai cittadini, l’amministrazione si è premurata di prevedere consistenti compensazioni. Cito l’esempio dei lavori per la linea BRT in zona Parco Due Giugno dove, a pochi metri di distanza, a breve arriveranno 70 nuovi alberi nell’ambito del Pirp San Marcello. Per comprendere davvero il senso degli interventi in corso bisogna partire da ciò che Bari è stata per decenni: una città progettata quando il verde era considerato un semplice elemento ornamentale, non un’infrastruttura essenziale per la qualità della vita, la salute pubblica e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Oggi stiamo ribaltando quella visione. Stiamo riqualificando il patrimonio verde, realizzando nuovi parchi, aumentando il numero degli alberi e, allo stesso tempo, ripensando la mobilità urbana con progetti come il BRT. Invito, dunque, tutti a guardare non al dettaglio, ma alla visione complessiva e integrata di trasformazione della città, dal Brt alle coste, dal grande progetto Parco della Rinascita alle decine di interventi di greening urbano, che renderanno Bari una città più moderna, green ed efficiente”.
“L’obiettivo dell’assessorato al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente è aumentare la dotazione di verde pro capite, ponendo grande attenzione alla qualità del verde – spiega l’assessora Perlino – . Abbiamo avviato, per questo, la redazione di un Piano del verde e del clima, che sarà completato entro il 2026 e che mette in campo tutte le conoscenze e le indicazioni che arrivano dalle norme europee e che indicano soluzioni ‘basate sulla natura’. Il Piano del verde e del clima ci indicherà non soltanto come incrementare la dotazione di verde, ma anche quali essenze utilizzare, privilegiando le più idonee a contrastare le isole di calore e considerando anche il corretto utilizzo delle matrici come il terreno e l’acqua, indispensabili al benessere globale del verde. La nostra missione è realizzare una città più verde, ambientalmente più sostenibile, concretizzando quella transizione ecologica che pone al centro dello sviluppo urbanistico l’infrastruttura ecologica”.
In sintesi, i principali interventi in corso e il contributo in termini di miglioramento del verde urbano.
BRT
Lungo gli oltre 38 chilometri di carreggiata stradale interessati dal progetto Bus Rapid Transit – BRT, sono stati intercettati circa 700 alberi. Al termine dei lavori, gli abbattimenti saranno complessivamente 83 (circa un decimo degli alberi presenti lungo il tracciato), tutti concordati con il Settore comunale Giardini a esito di specifici sopralluoghi. Gli abbattimenti sono necessari per evitare interferenze lungo il percorso del Bus Rapid Transit, o in presenza di esemplari malati. In altri casi, invece, è stata accertata l’instabilità degli alberi, e dunque il rischio per l’incolumità pubblica.
Si è proceduto (o si procederà) all’abbattimento solo nei casi di incompatibilità totale con la realizzazione del progetto o con la tutela della sicurezza pubblica. Rispetto agli abbattimenti previsti, di contro, sono stati salvati numerosi alberi, come per esempio otto esemplari in piazza Massari e tre sullo spartitraffico di via di Maratona.
È utile ricordare che il progetto BRT, che prevede la piantumazione di alberi e numerose essenze nei pressi dei capolinea e delle pensiline, consentirà di sottrarre al traffico urbano 3.000 auto l’ora: il sistema di trasporto rapido di massa con i nuovi bus elettrici sarà in grado di ridurre la produzione di CO2 mediamente di 72 tonnellate l’ora, 1296 tonnellate al giorno e 473.040 tonnellate l’anno, pari al contributo di 67.400 pini.
NUOVI ALBERI
Il BRT è solo uno dei progetti strategici che stanno cambiando il volto della città: nella progettazione delle nuove aree verdi e a parcheggio viene sempre seguita la logica della compensazione, nella visione d’insieme della Bari del futuro.
Essenziale è il contributo green di centinaia di interventi in corso, grandi e piccoli, che consentiranno di mettere a dimora decine di migliaia di nuove alberature in città.
Di seguito si elencano i principali progetti, in fase di realizzazione:
· Parco della Rinascita: 1300 alberi nell’ambito dell’intervento di forestazione urbana e 451 alberi pronto effetto, 8.374 erbacee, 71.046 tappezzanti, 1810 rampicanti, 51.861 arbusti
· Costa Sud: 6 chilometri di parco costiero e 10mila nuovi alberi
· Pinqua Santa Rita: 200 alberi
· Riqualificazione via Argiro: 100 alberi
· Riqualificazione via Manzoni: 90 alberi
· Waterfront Santo Spirito: 80 alberi
· Parco del Faro San Cataldo: 100 alberi
· Pirp San Marcello: 70 alberi
· Pirp Japigia: 14 alberi
Un ulteriore asse strategico è rappresentato, ancora, dalle nuove aree a parcheggio che saranno realizzate con pavimentazioni drenanti e un cospicuo numero di alberature, tra cui Santo Spirito (70 nuovi alberi), parcheggio di via Crispi in zona Cimitero monumentale (120 nuovi alberi), park&train di Lamasinata (200 nuovi alberi).
In questa direzione, i primi importanti segnali sono già arrivati con la realizzazione dei due parcheggi a servizio dei quartieri Sant’Anna (25 nuovi alberi) e San Girolamo (22 nuovi alberi).
Tutte le aree previste dal Piano comunale della sosta, dunque, saranno dotate di alberi, per un totale stimato di 300 nuovi esemplari distribuiti su suoli attualmente del tutto privi di alberature.
FORESTAZIONE URBANA E DEPAVIMENTAZIONE
Particolare attenzione e impegno dell’amministrazione sono dedicati alla forestazione di nuove aree e alla realizzazione di filari verdi, in grado di creare una vera e propria “rete ecologica” che attraversi tutta la città, connettendo parchi, giardini e lame, per garantire in tutti i quartieri la presenza di luoghi in cui mitigare l’effetto “isola di calore”, migliorare la qualità dell’aria, assorbire Co2 e incrementare la biodiversità.
Esempio concreto è rappresentato dal “Bosco sociale di Loseto” (25mila metri quadri di aree a verde, con 737 nuovi alberelli e 426 nuovi piccoli arbusti) e dal “Bosco Covid” di Japigia (510 alberi e 1193 arbusti); a quest’ultimo si aggiungono gli spazi attigui al Palazzetto dello sport, dove sono stati messi a dimora 395 giovani alberi.
Per quanto riguarda, invece, gli interventi su strade e spartitraffico, è stato candidato a finanziamento regionale, superando la prima fase di selezione, il progetto “Corridoio verde Einaudi”, che prevede la realizzazione di un intervento di greening urbano volto alla de-impermeabilizzazione e rinaturalizzazione di un’ampia porzione (circa 3.000 metri quadri) di viale Einaudi e viale Falcone e Borsellino attraverso la creazione di uno spartitraffico alberato, con la piantumazione di 150 esemplari di tiglio.
Sempre in termini di lavori sulle strade, l’amministrazione intende adottare nei prossimi mesi tecniche NBS (Nature Based Solution) per migliorare l’equilibrio tra infrastrutture e verde: in quest’ottica un ruolo centrale sarà rivestito dalle operazioni di “de-pavimentazione” e “de-impermeabilizzazione”, che consentiranno di rimuovere superfici impermeabili (asfalto, griglie e piastrelle) collocate in passato a ridosso delle basi degli alberi: tra le prime aree oggetto di questo tipo di intervento sono state individuate quelle comprese tra via Carrante, via Di Cagno e stradella Cannaruto.
Il Settore Giardini stima nel numero di 900 le prossime piantumazioni, 200 delle quali frutto di donazioni, che serviranno a integrare alberi mancati o incrementare le piantumazioni su aree esistenti.




