Bolzano, boom di pernottamenti in città

BOLZANO. Stagione turistica estiva nella norma a Bolzano e in Alto Adige, partita bene e con l’obiettivo di replicare i risultati dello scorso anno. A incidere positivamente, nel capoluogo, anche l’aumento dei pernottamenti grazie a 400 posti letto in più rispetto al 2025. E mentre i mercati turistici tradizionali restano centrali, crescono gli arrivi da Asia e Sudamerica.
Roberta Agosti dell’Azienda di Soggiorno chiarisce: «Siamo partiti come l’anno scorso; era una buona stagione, quindi siamo contenti. Non si può sempre crescere». In città il sentiment del comparto turistico è piuttosto soddisfacente: «Vediamo cosa succede ad agosto, un mese molto buono; nelle ultime stagioni abbiamo raggiunto grandi risultati. Vediamo se riusciremo a replicarli».
Il pubblico è sempre più internazionale, con una presenza crescente di turisti asiatici e sudamericani. Aumentano gli arrivi da Corea del Sud, Thailandia, Cina, Giappone e Argentina. Anche per questi visitatori è stato predisposto un vademecum sulla sicurezza in montagna, con consigli sui cambi climatici e sulle escursioni nelle Dolomiti.
Quest’estate l’Azienda di Soggiorno punta anche sui turisti locali, con iniziative dedicate ai bolzanini: «Una serie di concerti nelle varie piazze dei quartieri, una richiesta specifica delle Circoscrizioni e del Comune, appoggiata da tutto il nostro Cda».
«Al momento i dati turistici di giugno mancano, arriveranno verso il 20 luglio», chiarisce Klaus Berger, presidente provinciale dell’Hgv e rappresentante degli albergatori e ristoratori altoatesini. «La stagione? Iniziata un po’ lenta, ma poi alla fine ci siamo».
I dati ufficiali indicano un forte aumento del turismo a Bolzano, anche grazie alla nuova offerta ricettiva: «L’anno scorso non c’erano l’hotel Falkensteiner e la Ferrari Tower». Si tratta di 400 nuovi posti letto, un incremento significativo rispetto al recente passato.
In provincia il settore alberghiero altoatesino continua a lavorare bene. Con l’arrivo del caldo, i turisti scelgono soprattutto le località di montagna, dove le prenotazioni risultano positive, in particolare in aree come la Val Pusteria.
Sul possibile effetto Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Berger invita alla prudenza: «Qualcosa dai Giochi arriverà, ma non ci sarà subito questo grande impatto». Fondamentale sarà la continuità garantita dagli eventi sportivi internazionali e dalle gare di Coppa del Mondo in Alto Adige.
Cresce il peso dei turisti internazionali in Alto Adige: Germania, Svizzera, Austria e Italia restano i mercati principali, ma gli arrivi dal resto del mondo aumentano rapidamente. A Bolzano la permanenza media dei turisti è di circa due giorni, mentre nelle valli arriva a circa quattro giorni e mezzo.
Secondo Berger, la crescita dei visitatori stranieri è favorita anche dai social media, più che dalle campagne pubblicitarie tradizionali: «Ci pensano Instagram e Facebook». Una dinamica che ha creato nuovi hotspot turistici, come il Lago di Braies, ma anche una concentrazione dei flussi su poche località diventate virali online.
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