Società

Concorsi docenti: i riservisti vincitori per merito fanno parte della quota di riserva. Dopo sentenza, USR Campania assegna i ruoli

Una candidata al concorso per insegnare nella classe A022 (Italiano, Storia, Geografia) del concorso PNRR1 ha fatto ricorso dopo essere stata esclusa dalla graduatoria finale. Il concorso si è svolto nella regione Campania nel 2024 e metteva a bando 548 posti.

Secondo la candidata, l’esclusione è stata causata dall’uso scorretto delle cosiddette “riserve di legge”, cioè posti riservati a determinate categorie (come persone con disabilità, vittime del dovere, volontari in ferma breve, ecc.). La legge fissa un limite del 50% sui posti che si possono destinare a queste categorie.

I numeri contestati

La candidata ha calcolato che, sommando tutti i riservisti presenti nella graduatoria, la quota superava il 50%, arrivando al 56,93%. Questo avrebbe ridotto lo spazio per gli altri candidati, come lei, che non avevano diritto a nessuna riserva, pur avendo ottenuto un buon punteggio (206,50).

La posizione dell’amministrazione

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha sostenuto che i riservisti effettivamente ammessi per riserva erano solo 156, cioè il 28%. A questi erano stati aggiunti 63 candidati con almeno tre anni di servizio, per un totale del 40%. La percentuale, secondo l’Amministrazione, era quindi legittima.

Il punto critico

Il TAR, però, ha rilevato un errore: non erano stati conteggiati anche gli 80 candidati riservisti che sono entrati in graduatoria per merito. Secondo la giurisprudenza, anche questi vanno inclusi nel calcolo della riserva, perché la loro assunzione contribuisce comunque a soddisfare lo scopo della legge. Sommando anche questi, il numero totale dei riservisti supera il tetto previsto di 274 su 548.

La decisione del TAR

Il Tribunale ha accolto il ricors .Sez. IV, con sentenza n. 7354/2025 e 7366/2025  stabilendo che la graduatoria va rivista. L’Amministrazione dovrà quindi ricalcolare l’elenco dei vincitori, tenendo conto anche dei riservisti ammessi per merito. Le spese legali sono state poste a carico del Ministero, per un importo di 2.500 euro.

La comunicazione dell’USR Campania

In occasione delle assunzioni in ruolo per l’a.s. 2026/27 l’USR Campania dà seguito alla sentenza e assegnerà con priorità i ruoli mancanti da quella procedura.


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