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Auto sulla folla a Modena, molisano vivo per miracolo: “Una frazione di secondo per schivare la macchina” | isNews

Silvano Ruccolo, di Bonefro ma da anni in Emilia Romagna, dove insegna, ha visto l’auto di Salim el Koudri lanciata a folle velocità lungo il corso. Insieme ad altri ha inseguito e bloccato l’attentatore, a rischio anche di essere accoltellato, come è successo a un uomo che era con lui


CAMPOBASSO. Auto sulla folla a Modena, giovane insegnante molisano vivo per miracolo. Un racconto in presa diretta, quello fatto da Silvano Ruccolo, originario di Bonefro, da dieci anni residente nella città emiliana dove insegna Economia. C’era anche lui lungo il corso, sulla strada attraversata dall’auto lanciata a folle velocità sui passanti da Salim el Koudri, 31enne di origini marocchine, che sabato pomeriggio ha travolto 14 persone e ne ha ferite 8, alcune anche in maniera grave.

“Ho avuto una frazione di secondo per schivare la macchina e sono salvo per un pelo. Sono stati attimi devastanti, sono stato miracolato – ha detto intervistato da Telemolise – Ero appena uscito da un bar dove ero andato prendere un caffè ed ero proprio su quel marciapiede, girato di spalle. Io e gli altri che eravamo lì abbiamo sentito un impatto violento, ci siamo voltati e abbiamo visto questa macchina che correva a velocità sostenuta e abbiamo visto le persone a terra e abbiamo avuto una frazione di secondo per schivare l’auto, che zigzagava e veniva verso di noi”.

Quindi le urla, le persone a terra ferite, i passanti che gridavano “prendetelo, prendetelo”, fino a quando l’uomo è uscito dalla macchina con un coltello in mano brandito contro le persone. per farsi largo. A quel punto, insieme ad altri, italiani e stranieri, ha cercato di fermarlo. “Abbiamo iniziato a rincorrerlo – ha raccontato ancora Silvano – insieme ad altri lo abbiamo raggiunto e loro lo hanno scaraventato a terra, io lo tenevo bloccato alla gamba destra, gli altri in altre zone del corpo. Ci siamo fatti coraggio, anche se aveva il coltello, perché eravamo un gruppo, anche se uno di noi, Luca, è stato ferito con due coltellate”.

E’ stato sempre lui, subito dopo, a chiamare l’ambulanza, per prestare soccorso ai feriti, a partire dalla donna ferita gravemente alle gambe, che lui ha visto travolta.

“Sono sconvolto – ha concluso il suo racconto – sembrava una scena di guerra, anche se sono contro l’odio indiscriminato e contro le varie strumentalizzazioni”.


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