Smashing Pumpkins: il “funerale” di Zero in streaming e il tour per i 30 anni di “Mellon Collie”
Gli Smashing Pumpkins hanno inaugurato le celebrazioni per i trent’anni di “Mellon Collie And The Infinite Sadness” con un evento in pieno stile Billy Corgan: un funerale simbolico trasmesso in livestream, costruito attorno alla “morte” di Zero, figura centrale dell’immaginario visivo della band negli anni Novanta.
Ribattezzata “Requiem For Zero”, la performance è stata pensata più come una cerimonia teatrale che come un semplice concerto. Sul palco, una bara collocata al centro della scena, luci essenziali e una regia volutamente austera hanno accompagnato un racconto costruito come chiusura simbolica di un’epoca. L’operazione serviva soprattutto a segnare il passaggio verso la nuova fase celebrativa dedicata allo storico doppio album del 1995.
Zero, alter ego estetico nato durante il ciclo di “Mellon Collie And The Infinite Sadness”, non è mai stato un personaggio narrativo vero e proprio, quanto piuttosto una proiezione dell’identità emotiva e visiva della band. Con questo evento, Corgan ha trasformato quella figura in un dispositivo narrativo: “uccidere” Zero per riaprire il catalogo storico degli Smashing Pumpkins da una prospettiva diversa.
L’apertura dello show è stata affidata a una sequenza visiva dedicata al “risveglio” del personaggio, seguita dall’ingresso della bara in scena e da un set che alternava brani dal vivo e momenti parlati. Durante la cerimonia, Corgan ha definito l’addio a Zero come un passaggio necessario per l’evoluzione futura della band.
Poche ore prima dell’evento, gli Smashing Pumpkins avevano diffuso un messaggio introduttivo: “Zero è morto. Nell’autunno frizzante e inebriante del 1995, Zero apparve senza preavviso: come specchio, ferita, scherzo, minaccia, preghiera e poi, un riflesso nel vetro”. Nel testo, la band sottolineava anche il rapporto speciale tra il personaggio e i fan che ne hanno mantenuto viva l’eredità negli anni.
Ai partecipanti è stato distribuito un opuscolo con il programma della cerimonia, articolata come un vero rito funebre: dall’“Invocazione dell’Onorevole Tommy Sykes” alle riflessioni di Jill Kargman, passando per l’esecuzione di “In The Arms Of Sleep” affidata a Gas Farwell, fino agli interventi del Dr. Christopher Nowinski e di Chloe Mendel.
La scaletta ha alternato classici e brani meno eseguiti dal vivo:
- 1979
- Bullet With Butterfly Wings
- Edin
- Lina
- Here Is No Why (eseguita per la prima volta dal 1997)
- Porcelina Of Vast Oceans
- Jellybelly
- Bodies
- Tonight, Tonight
- Cherub Rock
- Zero
- The Everlasting Gaze
Il momento centrale del livestream è arrivato nel finale, con l’annuncio ufficiale del tour celebrativo dedicato ai trent’anni di “Mellon Collie And The Infinite Sadness”. La tournée, intitolata “Rat In A Cage Tour”, sarà interamente costruita attorno al repertorio dell’album che ha definito la fase più popolare della band. Secondo le prime informazioni, il tour comprenderà 27 date in Nord America: partenza il 30 settembre 2026 dal Schottenstein Center di Columbus, Ohio, e chiusura il 12 novembre al Kia Forum di Inglewood, California. Al momento non sono state confermate date europee.
Ogni concerto sarà diviso in due parti: nella prima gli Smashing Pumpkins eseguiranno integralmente “Mellon Collie And The Infinite Sadness”; la seconda sarà invece dedicata a una selezione di brani che attraverserà quasi quarant’anni di carriera, tra hit storiche e pezzi meno frequentati del repertorio della band.




