Lazio

auto rubate smontate tra i rifiuti

Il rumore stridente dei frullini e il sibilo degli avvitatori elettrici hanno tradito quello che, all’apparenza, sembrava un comune centro di autodemolizioni chiuso dietro un cancello lucchettato.

In zona Laurentina, la Polizia Stradale di Albano Laziale ha smantellato una vera e propria officina clandestina dedicata al riciclaggio di auto rubate.

L’operazione rientra nel più ampio piano di controllo della Polizia di Stato sull’intera filiera del “ciclo di vita” dei veicoli, un monitoraggio che parte dalle officine di meccatronica per arrivare ai centri di rottamazione, spesso zone grigie dove si annida il mercato nero dei ricambi.

L’appostamento e la fuga tra le carcasse

Gli agenti, insospettiti dai forti rumori metallici provenienti dall’area recintata, sono riusciti a osservare l’interno della struttura da una posizione riparata.

Lo scenario apparso ai loro occhi era inequivocabile: due uomini erano nel pieno dell’attività di smontaggio di una Volvo blu.

Alla vista dei poliziotti, è scattato il fuggi-fuggi:

L’evasione: Uno dei due complici è riuscito a dileguarsi rapidamente, sfruttando il labirinto di lamiere e carcasse accatastate per far perdere le proprie tracce.

Il fermo: L’altro complice è stato invece bloccato e identificato prima che potesse nascondersi.

La Volvo “cannibalizzata” e il cimitero delle rubate

La perizia immediata sul veicolo in lavorazione ha confermato i sospetti: la Volvo era provento di furto.

L’auto appariva già parzialmente “cannibalizzata”: gli indagati avevano già rimosso con precisione chirurgica le portiere sinistre, i sedili e la plancia centrale, pronti per essere immessi nel mercato clandestino dei pezzi di ricambio.

Il sopralluogo approfondito ha svelato la portata del giro d’affari: oltre alla Volvo, sono state rinvenute altre 10 carcasse di auto, tutte risultate rubate e già ridotte a scheletri di metallo.

Arresto e caccia all’uomo

L’uomo bloccato dagli agenti è stato arrestato e messo a disposizione della Procura di Roma. Il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per lui la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Nel frattempo, le indagini proseguono serrate per identificare il secondo uomo riuscito a scappare durante il blitz.

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