Asp Moro, chiesto il rinvio a giudizio per nove persone
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Il pm Giorgio Milillo ha chiesto, davanti al gup Mariarosa Persico, il rinvio a giudizio di nove persone per l’ipotesi di reato di false comunicazioni sociali, rifiuto d’atti d’ufficio e peculato in relazione al dissesto finanziario dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona Daniele Moro di Codroipo.
L’Asp, negli anni, aveva accumulato debiti fino a 8 milioni di euro, scesi a 6 milioni dopo la vendita di un immobile, e commissariata dalla Regione nel 2022.
Indagati a vario titolo sono il direttore generale dell’Asp Valentina Battiston, i consiglieri di amministrazione Luciano La Tona, Marco Monai e Aldo Mazzola. Indagati anche i presidenti del Cda Giovanni Castaldo e Cristian Molaro, i revisori unici dei conti Andrea Stedile e Sergio Cecotti e la responsabile del servizio sociale dei Comuni dell’Ambito di Codroipo Anna Catelani.
Tra le accuse, l’aver iscritto nei bilanci, come crediti verso clienti, somme di presumibile realizzazione o palesemente inesigibili, pari a quasi 4 milioni nel 2019 e a oltre 4,5 milioni nel 2020.
Durante l’udienza preliminare, il rappresentante dell’Asp, l’avvocato Maurizio Miculan, è intervenuto a sostegno della richiesta di rinvio a giudizio.
“La vicenda – ha sostenuto – è un esempio di cattiva gestione di danaro pubblico con la predisposizione di bilanci falsi al fine di procrastinare la nomina di un commissario e la cessazione degli incarichi retribuiti rivestiti dagli imputati, che ha messo a rischio il funzionamento e l’esistenza stessa dell’ente”.
L’udienza è stata rinviata al 10 luglio, quando discuteranno i difensori degli imputati.
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