Cultura

ascolta il nuovo singolo “Won’t Stand Down” dall’imminente album “o/i”


In occasione della “flower moon”, la prima delle due lune piene di maggio, Peter Gabriel pubblica un nuovo estratto dal suo prossimo album “o/i”: il singolo “Won’t Stand Down (Bright-Side Mix)”.
“È davvero una canzone pensata per incoraggiare una qualche forma di attivismo”, spiega Gabriel. “All’inizio avevo pensato di provare a creare musica per The Elders, che è un gruppo straordinario. Il loro valore si basa sull’autorità morale derivata da vite eccezionali. È qualcosa di cui volevo parlare e scrivere, perché in molte parti del mondo il clima è piuttosto cupo e abbiamo bisogno di persone capaci di dare una spinta, a noi e ai nostri leader, mantenendo vivi valori fondamentali come giustizia, compassione e democrazia. Una speranza che ci aiuti a immaginare un mondo più giusto, pacifico ed equo”.
Il discorso si sposta poi sulla percezione del futuro: “Credo che le persone reagiscano molto meglio a immagini positive di ciò che verrà, piuttosto che quando vengono bombardate e spaventate da quelle negative. È più probabile che ci si coinvolga se si prova speranza. In questo momento non vediamo molte visioni positive del futuro, o comunque non sono diffuse con la stessa forza di quelle negative. Per questo è importante iniziare a cercare prospettive a cui aspirare e persone capaci di proporle”.
Ascolta qui sotto “Won’t Stand Down (Bright-Side Mix)”.

Sul piano musicale, Gabriel richiama alcune influenze precise: “Sono sempre stato un fan di Marvin Gaye e c’era un elemento cubano nella sua ‘Sexual Healing’ che mi ha sempre colpito. Mi piaceva il modo in cui lasciava muovere il ritmo e ho cercato di portare qualcosa di simile in questo brano, lasciandolo però evolvere in una direzione diversa. Penso che sia una buona performance di gruppo, nel senso che non è costruita nel tempo con molti strati sovrapposti: risulta più viva. E in questa canzone, più che nelle altre del disco, volevo un’emozione reale, suonata”.
La copertina del singolo è firmata da Shirin Neshat, tratta dall’opera “Faith”. “Conosco il lavoro di Shirin Neshat fin dagli anni Novanta, dalla serie “Women of Allah”. È iraniana, anche se lei potrebbe dire persiana, e ora vive a New York. Questa immagine è molto bella, potente e politica. Ci sono due coppie di mani che, per me, rappresentano il bisogno di proteggere: proteggere un futuro positivo per i nostri figli. Questa è la mia lettura, anche se l’intenzione di Shirin potrebbe essere diversa”.

Gabriel chiarisce anche il possibile legame con l’attualità: “Usando un’opera di Shirin, qualcuno potrebbe chiedersi se la canzone sia collegata a ciò che sta accadendo in Iran. In realtà non è stata scritta in riferimento ai bombardamenti, è precedente. Ma resta una condanna reale del fatto che l’umanità non sia ancora riuscita a risolvere i conflitti senza bombardare, distruggere e uccidere. Dovremmo essere ben oltre tutto questo”.
Entro fine mese è prevista anche l’uscita del “Dark-Side Mix”, curato da Tchad Blake. Ulteriori dettagli sull’album seguiranno a breve.




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