Primo Maggio, Cirio a Volpedo: “Bene le cose buone fatte, faremo di più”
A celebrare il Quarto Stato (completato nel 1901) – capolavoro di Giuseppe Pellizza (Volpedo 28 luglio 1868 – 14 giugno 1906) e manifesto artistico dei diritti dei lavoratori – oggi, Primo Maggio 2026, proprio a Volpedo (Alessandria) Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte. Con l’assessore Enrico Bussalino, è intervenuto al convegno organizzato dall’Anpi nella piazzetta intitolata al famoso dipinto.
“Volpedo rappresenta un orgoglio, anche piemontese, perché il simbolo del grande impegno che c’è stato negli anni per riconoscere i diritti dei lavoratori ha come immagine un’immagine nata in Piemonte e inventata da un piemontese – ha sottolineato Cirio -. Un’immagine meravigliosa. L’incedere che la caratterizza è deciso ma pacifico. E questo è un valore che credo si percepisca molto bene e sia di stimolo anche per celebrare al meglio la Festa dei Lavoratori”.

In particolare, ponendo l’accento sulla sicurezza del lavoro, intesa come stabilità. “E qua – ha proseguito Cirio – i numeri ci danno segnali positivi, perché quelli relativi all’occupazione non sono mai stati così alti negli ultimi vent’anni”. Sicurezza anche sul lavoro, in senso tradizionalmente inteso di una sfida “che noi abbiamo di civiltà, che ci deve impegnare. Non sarà mai sufficiente quello che facciamo, dovremo sempre fare di più. Perché fintanto ci sarà ancora qualcuno che nella propria vita si alzi per andare al lavoro e non torni a casa è un qualcosa che non rende civile un Paese. Lo ha detto con chiarezza il presidente della Repubblica in visita a Brandizzo qualche anno fa. Quindi, bene le cose buone fatte, ma che sia una Festa che ci impegna sempre a fare di più e a fare meglio”.
Il presidente Cirio – con Lucia Musti, procuratore generale di Torino, presnte a Volpedo – ha poi deposto un omaggio floreale sulla tomba di Pellizza. Quindi, sempre con Musti, ha partecipato al tradizionale Pranzo del Lavoratore allestito in piazza degli Emigranti. Menu a base di salame e focaccia, la Pastasciutta di Alberto, accompagnati da buon vino.
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