Ascoli piange il luminare della ginecologia e pioniere della prevenzione

ASCOLI È stato uno dei nomi di maggiore prestigio in Italia nel campo della medicina, riuscendo nella seconda parte della sua carriera, a convogliare nel territorio piceno tanti luminari internazionali. Parliamo di Mario Peroni, ginecologo, dopo una vita intera trascorsa ad ottenere risultati sempre maggiori nel campo della salute, in particolare quella femminile.
Lo specialista
Peroni, che aveva compiuto poche settimane fa 83 anni, è morto nella sua cittadina di origine, Ripatransone, dove era tornato a vivere dopo tanti anni di attività vissuti ad Ascoli, città in cui ha operato come specialista in ostetricia e ginecologia, oncologia, patologia generale e radiodiagnostica. Perfezionato in “Malattie del Seno all’Università di Strasburgo”, aveva iniziato a lavorare successivamente alla specializzazione conseguita dopo la laurea in Medicina e Chirurgia presso Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma.
L’ospedale Mazzoni
Peroni, dirigente medico presso l’unità operativa di “Ostetricia e Ginecologia” dell’ospedale “Mazzoni”, è rimasto a tutti nel cuore anche per le qualità umane che ne hanno accompagnato l’intera esistenza.
A chi lo ha conosciuto rimane il ricordo di un medico profondamente sensibile, in grado di unire professionalità e umanità Con lo stesso intento si era anche avvicinato anche alla vita politica. Prima impegnandosi nella Democrazia Cristiana e successivamente in Forza Italia.
Nella sua carriera Peroni, ha ricevuto la Medaglia d’oro da parte dell’Agoi, l’associazione che riunisce ostetrici e ginecologi italiani. È stato inoltre tra i promotori, nel 1980, della fondazione della società italiana di colposcopia e patologia cervico-vaginali e negli anni ha promosso importanti cseminari a cui hanno partecipato i massimi maestri del campo, dando indubbio lustro al capoluogo piceno che ha sempre ospitato gli incontri. Nel 2001, poi, ha costituito la scuola multidisciplinare di formazione, aggiornamento e qualificazione in fisiopatologia del tratto genitale e malattie a trasmissione sessuale. Infine, per due anni è stato nominato esperto del centro studi del Ministero della sanità e, nel 2006, nominato commendatore. Con la sua morte, la comunità perde non solo un professionista di grande valore, ma anche una persona che ha saputo lasciare un segno determinante nella vita della collettività.




