Marche

a Porto San Giorgio l’estate del risparmio tra le cabine


PORTO SAN GIORGIO Una buona stagione: luglio in flessione ma agosto tutto sold out. A spiegarlo sono tre titolari di stabilimenti balneari. Romina Iobbi dalla spiaggia dello chalet Duilio, ha confermato le impressioni: «Luglio è stato un mese per così dire “moscio”. Ogni anno è peggio. Sebbene, nei fine settimana siamo stati sempre pieni. Quest’anno, mi ha stupito il fatto che in tanti, anche quando prendevano l’ombrellone giornaliero, chiedessero il prezzo. Non era mai successo».

I clienti

«Da noi – continua – i prezzi, bene o male sono rimasti costanti (17 o 20 euro per ombrellone e lettini, ndr) ma è chiaro che la gente sta più attenta. I miei clienti storici sono tornati tutti. Ho avuto diversi turisti dall’Olanda. L’incremento di presenze è arrivato a ridosso di ferragosto, è il periodo clou per noi. Speriamo che il meteo regga».

Daniele Casturà, responsabile spiaggia del Calypso, ha spiegato: «È stata una stagione con alti e bassi. Confrontandoci con altri operatori, l’impressione è che ci siano state poche presenze, escludendo ferragosto che è sempre sold out. Il mese di luglio è andato sempre a scendere come presenze. Sui consumi, quest’anno diciamo che c’è stata molta attenzione alla spesa. Per gli ombrelloni, abbiamo sempre i nostri clienti fidelizzati anche per tutta la stagione, oltre ai pendolari dall’Umbria e da Tolentino per ombrelloni giornalieri e dunque molto attenti al meteo. Poi, nel mese di agosto c’è chi prenota anche per tutto il mese per le ferie, quando la spiaggia è sempre piena. Nella somma di tutti i valori, è stata mediamente una stagione come le ultime. Si vedono più stranieri in giro, rispetto agli altri anni ma non è mai la fetta prevalente di turismo».

Il calo

Dal Wind surf, Romano Montagnoli vice presidente regionale Sib, racconta il tutto esaurito per ferragosto: «Come test di presenze, non ci possiamo lamentare. I consumi al bar, lo diciamo da un po’, sono scesi. Le abitudini in spiaggia, sono cambiate in funzione della spesa quotidiana. Un trend di qualche anno fa, accentuato anche quest’anno. Sulla spiaggia il problema non c’è, parlo per me ma anche per molti colleghi. Ormai, tutti sanno che con il costo per una persona in un posto non troppo caro per una settimana, qui puoi fare un mese. È dunque abbastanza pacifico che il lavoro per la spiaggia possa crescere o mantenersi costante. La spiaggia è stata sold out anche negli altri mesi. Luglio, rispetto all’anno scorso è stato comunque positivo grazie al meteo favorevole, mentre l’anno scorso perdemmo un week end e una sabato e una domenica per la pioggia. Il paragone è positivo. Basta un week end storto per fare la differenza in una stagione. I prezzi sono rimasti costanti o quasi. Il settore regge nonostante i problemi che ci sono. Cerchiamo di tenere botta e in parte ci riusciamo. Oltre la crisi, le guerre, anche il caro benzina ha avuto la sua influenza ma complessivamente cerchiamo di resistere. Grossi scostamenti, rispetto agli anni passati non ce ne sono».




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