Toscana

Aprirà entro giugno la Casa di comunità di viale Europa a Firenze

Nuovi servizi a disposizione dei cittadini.  Giani: “Un presidio importante: una delle otto case di comunità di Firenze, l’unica di nuova realizzazione” 

Scritto da Walter Fortini, giovedì 21 maggio 2026 alle 15:17

Mancano le ultime rifiniture, gli arredi e la sistemazione del piazzale di accesso esterno, dopodiché entro giugno la Casa di comunità che sorge in viale Europa 207E tra Firenze e Bagno a Ripoli – ben collegata alla città e al territorio con bus, strade e in futuro la tranvia che fermerà proprio davanti – aprirà al pubblico. Una localizzazione strategica, per una struttura su tre piani (di cui uno interrato), nove metri di altezza e mille metri quadri di superficie, che colma una richiesta di servizi sanitari attesi da parecchi anni da parte dei cittadini del Quartiere 3, dove vivono quasi 40 mila persone e più che altrove anziani.

Ma la nuova casa di comunità porterà anche una rivoluzione nell’organizzazione della sanità territoriale pubblica: un presidio, si spiega, da cui i cittadini non usciranno con una ricetta ma con “una risposta organizzata”, con una diagnosi e magari qualche controllo e terapia già fatta. Una struttura aperta sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, a cui i cittadini potranno rivolgersi per parlare con il proprio medico di famiglia (o con qualcuno che lo sostituisce), per farsi assistere da un infermiere, per una visita specialistica – dalla cardiologia alla chirurgia generale, dalla ginecologia e ostetricia alla nefrologia, dalla neurologia alla reumatologia -, un presidio dove andare a fare un prelievo,  con la possibilità  per i sanitari di consultarsi tra loro, sul posto o da remoto grazie alla telemedicina, effettuando anche esami di diagnostica di base.

Ci sarà anche un Pir, il punto di intervento rapido (gestito qui dai medici di famiglia) dove, per piccole emergenze e codici minori, farsi controllare evitando il pronto soccorso in ospedale. E poi ancora i medici della continuità assistenziale (quella che un tempo era la guardia medica), il consultorio dedicato a donne e famiglie, il centro consulenza giovani, lo screening per il tumore della cervice uterina, il Pua (ovvero il Punto unico di accesso), uno sportello per la presa in carico di bisogni socio-sanitari a partire da disabili, anziani e malati cronici.

Accanto ai servizi sanitari troveranno spazio attività amministrative per il cittadino, come il supporto per pratiche sanitarie, esenzioni, prenotazioni, autorizzazioni e percorsi di assistenza. E’ prevista anche la presenza fondamentale dei servizi sociali del Comune di Firenze, che opereranno in modo integrato con la componente sanitaria della struttura. Un luogo insomma di  integrazione, dotato anche di uno spazio riunioni a disposizione della comunità.  

“Questa è una casa di comunità simbolo, l’unica di nuova realizzazione delle otto previste a Firenze, visto che le altre sono ristrutturazioni” spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani.
“E’ una casa di comunità hub e dunque baricentrica e più importante  – prosegue –  e colma un vuoto a beneficio anche dei cittadini di Bagno a Ripoli, che qui  troveranno i medici di famiglia, gli specialisti, la diagnostica e molto altro. Un servizio sanitario sul territorio davvero importante: una rivoluzione nell’assistenza sanitaria territoriale, con risposte più vicine a dove i cittadini vivono”.

L’edificio, di nuova realizzazione, sorge su un terreno messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Firenze: oltre mille e novecento metri quadri, compreso lo spazio che sarà occupato da parcheggi per auto e biciclette e zona a verde. L’investimento è stato di 4 milioni e 420 mila euro, finanziati per tre milioni e 600 mila con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori, seguiti nella progettazione dal dipartimento area tecnica della Asl, sono stati realizzati dalle aziende Edinfra di Livorno e Ciab di Bologna. 

Giani ha visitato oggi i locali e il cantiere, che di fatto è concluso. Con lui c’erano la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della società della salute di Firenze ed assessore a Palazzo Vecchio Nicola Paulesu, il presidente della Società della salute della zona fiorentina sud est Francesco Pignotti e i consiglieri regionali Francesco Casini, Andrea Vannucci e Jacopo Cellai. Con loro anche il direttore generale della Asl Toscana Centro Valerio Mari.
 
“Siamo di fronte ad un intervento molto atteso e richiesto – sottolinea  la sindaca di Firenze Sara Funaro -. Il Quartiere 3 ha una conformazione territoriale che rende fondamentale avere più presìdi diffusi e accessibili sul territorio, a maggior ragione dal momento in cui in questa zona vive una percentuale molto alta di popolazione anziana”. “Questo progetto – prosegue-  nasce da lontano, da un percorso reale di ascolto del territorio, con il Quartiere che si è fatto portavoce delle richieste dei cittadini”. “La Casa di Comunità – spiega – applicherà un principio fondamentale: l’integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali, per rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone. La tranvia che passa proprio davanti alla struttura renderà ancora più semplice raggiungerla. È una risposta concreta e di qualità per il territorio e per la comunità”.

“L’integrazione si valorizza e diventa generativa – sottolinea l’assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu – nel momento in cui la comunità territoriale, le associazioni e i servizi radicati nei quartieri si organizzano insieme al Comune, ai Quartieri e all’Asl e contribuiscono ad arricchire l’offerta di una Casa della Comunità. Questo è uno degli aspetti che la caratterizza maggiormente”. “Non bisogna però mai dimenticare – aggiunge – che tutto questo lavoro è il frutto di un enorme impegno professionale e organizzativo portato avanti ogni giorno dai servizi, dagli operatori del sociale e da quelli dell’azienda sanitaria, che insieme stanno costruendo risposte concrete per i cittadini. Ed è proprio questo spirito di collaborazione uno degli elementi che ci caratterizza in senso positivo e che vale sempre la pena sottolineare”.

“La struttura  – conclude il direttore dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari – è pensata anche per chi oggi fa riferimento al presidio d’Annunzio e per tutta l’area di Bagno a Ripoli e Firenze sud, che potrà trovare qui una risposta sanitaria completa”. “Entro maggio  – chiarisce – la struttura sarà allineata a tutti gli adempimenti previsti dal Pnrr e a giugno procederemo con l’apertura. Sarà una Casa di comunità Hub attiva h24, con tutti i servizi socio-sanitari previsti dal nuovo modello di sanità territoriale. La medicina generale, inoltre, porterà qui quattro nuovi medici, già formati per la diagnostica di base”


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