Agropoli, Veleggiata per l’ambiente: AMI e FIDAPA in prima linea per la tutela del mare
Veleggiata per l’Ambiente ad Agropoli: Ambiente Mare Italia – AMI e Federazione italiana donne arti professioni affari – FIDAPA in prima linea per la tutela dell’ecosistema marino.
AGROPOLI (SALERNO) – Tra il blu profondo del Tirreno e il respiro impetuoso del vento che accarezza le vele, il Cilento si prepara a scrivere una nuova pagina del suo rapporto millenario con il mare. Sabato 23 maggio 2026, il porto di Agropoli non sarà soltanto un approdo: diventerà una rotta simbolica, un laboratorio a cielo aperto, un luogo dove l’orizzonte non è più confine ma promessa. Qui prenderà vita la “Veleggiata per l’Ambiente”, un evento che ambisce a trasformare la sostenibilità in esperienza concreta, condivisa, vissuta. Promossa dalla sezione di FIDAPA BPW Italy di Agropoli, in collaborazione con Ambiente Mare Italia e con FIDAPA BPW Italy, l’iniziativa si inserisce nel più ampio orizzonte del tema internazionale 2025–2027: “Ispirare, innovare, potenziare, trasformare. Insieme plasmiamo un futuro sostenibile”. Non uno slogan, ma una traiettoria culturale che ad Agropoli diventa azione, vento nelle vele, movimento collettivo.
Settimana Verde AMI
A dare profondità e contesto a questa visione è la quarta edizione della Settimana Verde di Ambiente Mare Italia (AMI), svoltasi dal 10 al 22 aprile 2026 in tutta Italia. Tredici giorni in cui il Paese, dal Nord alle isole, ha mostrato una rara capacità di mobilitazione ambientale: non convegni astratti, ma mani nella sabbia, laboratori nelle scuole, monitoraggi scientifici, incontri pubblici e azioni collettive. Il claim scelto per il 2026 – “Sorridi al Pianeta, Sorridi al Futuro. La Natura ci sorride, impariamo a rispondere” – ha funzionato come chiave interpretativa: un invito alla reciprocità tra uomo e ambiente.
Settimana Verde AMI: i numeri
I numeri restituiscono la portata reale dell’iniziativa, che supera la dimensione simbolica per diventare infrastruttura sociale diffusa: 130 eventi in 15 regioni italiane, oltre 60.000 cittadini coinvolti, 20.000 studenti, 100 Comuni partecipanti, più di 100 scuole attive. E ancora: 72.000 metri quadrati di spiagge monitorate secondo criteri scientifici, 45 quintali di rifiuti raccolti, 3.600 kg di plastica avviati a corretto recupero con una riduzione stimata di oltre 5.400 kg di CO₂ equivalente. A questo si aggiunge il coinvolgimento di oltre 600 realtà associative e civiche e l’assegnazione di 40 Bandiere AMIGreen ai Comuni più virtuosi.
Non si tratta solo di statistiche, ma della misura di una trasformazione culturale in atto: la tutela ambientale non è più confinata agli addetti ai lavori, ma si diffonde come pratica civica quotidiana. Questa architettura di interventi restituisce un dato rilevante: la transizione ecologica, per essere reale, deve essere insieme educativa, operativa, sociale e culturale. È su questa stessa traiettoria che si innesta il dialogo tra AMI e FIDAPA BPW Italy, che nella “Veleggiata per l’Ambiente” trova una delle sue espressioni più concrete.
Veleggiata per l’ambiente: la collaborazione AMI – FIDAPA
Il presidente nazionale AMI, Alessandro Botti, ha sottolineato il valore strategico del percorso intrapreso: «Con FIDAPA condividiamo l’idea che la difesa del mare e della natura non possa prescindere dall’educazione, dall’inclusione e dalla responsabilità civica. Questa alleanza ci permette di moltiplicare l’impatto delle nostre azioni, rendendole più capillari, partecipate e durature».
Per la dott.ssa Elena Pistilli, presidente della delegazione AMI Cosenza–Tropea, ideatrice della prima edizione a Tropea nel 2023, la veleggiata rappresenta l’essenza stessa dell’azione ambientale quando diventa esperienza corale: «La forza di questa iniziativa sta nel suo linguaggio immediato. La navigazione diventa strumento educativo, perché insegna rispetto, equilibrio e consapevolezza. Quando si è in mare si comprende davvero che l’ambiente non è uno scenario distante, ma un sistema fragile di cui facciamo parte. È in questo passaggio dalla teoria all’esperienza che nasce la vera cultura della sostenibilità».
Un punto di vista che si intreccia perfettamente con la visione della presidente della sezione di FIDAPA BPW Italy di Agropoli, la dott.ssa Santina Bruni, che colloca la veleggiata in una dimensione più ampia di responsabilità collettiva e identitaria: «Vedere il nostro golfo attraversato da imbarcazioni che portano con sé istituzioni, associazioni e cittadini significa dare forma visibile a un’idea di futuro condiviso. È il mare stesso a diventare luogo di incontro e dialogo, dove si costruisce una nuova consapevolezza ambientale fatta di gesti, relazioni e partecipazione».
Agropoli, Veleggiata per l’ambiente: AMI e FIDAPA in prima linea per la tutela del mare
Alle 9.30 il porto di Agropoli si animerà di imbarcazioni, equipaggi e voci. La partenza della veleggiata sarà un gesto insieme tecnico e poetico: le barche che lasciano gli ormeggi, il mare che accoglie, il golfo che si trasforma in una scena aperta sulla responsabilità ambientale. A guidare il momento istituzionale sarà la presidente FIDAPA Distretto Sud Ovest, Barbara Visco. Ma la giornata non resterà confinata all’acqua.
Il percorso si estenderà verso l’entroterra, fino all’Oasi Fiume Alento, dove il dialogo sull’ambiente si farà più analitico, più profondo, più urgente. Qui, FIDAPA Agropoli e Cilento Verde Blu proseguiranno la “Giornata dedicata al Mare”, ampliando lo sguardo dalla navigazione alla tutela degli ecosistemi, dalla bellezza alla sua fragilità. Nel pomeriggio, alle 15.30, il convegno “Mare: fruizione sostenibile, tutela e benefici bio-psico-sociali” porterà il dibattito su un piano scientifico e culturale di grande respiro. Il mare non sarà più soltanto paesaggio, ma organismo complesso, fonte di equilibrio e salute, spazio di identità collettiva.
A dare avvio ai lavori saranno i saluti istituzionali della dott.ssa Santina Bruni, presidente FIDAPA Agropoli; del prof. Matteo Del Galdo, presidente dell’associazione Cilento Verde Blu odv, e di Giuseppe Damiani, responsabile del progetto Onda Lunga Cilento. Seguiranno gli interventi del sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi e del sindaco di Prignano Cilento Michele Chirico.
Il convegno
Il parterre scientifico e culturale darà profondità al confronto: il professor Giovanni Fulvio Russo, biologo marino dell’Università Parthenope di Napoli, porterà la voce della ricerca; la dott.ssa Elena Pistilli, per Ambiente Mare Italia, offrirà una prospettiva operativa e divulgativa; il professor Giuseppe Ianni, giornalista e storico, restituirà la dimensione narrativa e identitaria del mare; mentre il M.llo Francesco Malzone della Marina Militare, velista e scrittore, racconterà l’esperienza diretta della navigazione come disciplina e visione del mondo.
Il tempo della riflessione si intreccerà poi con quello della celebrazione: alle 17.00 la premiazione dell’VIII Edizione del Concorso Onda Lunga Cilento sancirà l’impegno delle nuove generazioni nella tutela del mare, mentre alle 19.00 il momento più simbolico dell’intera giornata: il Premio Assoluto Angelo Vassallo, dedicato al “Sindaco Pescatore”, figura diventata emblema di legalità, coraggio civile e difesa del territorio. Accanto all’organizzazione, un tessuto fitto di realtà associative e istituzionali – tra cui la Lega Navale Italiana, la Guardia Costiera, la UISP Sportpertutti, il Forum dei Giovani di Agropoli, Veladream, Assoporfido e BCC Aquara – contribuirà a rendere l’evento un esempio concreto di rete territoriale attiva.
In questo quadro, la giornata di Agropoli del 23 maggio assume un significato che va oltre la sua durata. La veleggiata, il convegno, i premi e gli incontri sono nodi di una stessa trama: quella di un Paese che prova a riscrivere il proprio rapporto con il mare non come patrimonio da contemplare, ma come responsabilità condivisa da abitare ogni giorno.
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