Marche

aprì il suo hotel dopo un vincita al Lotto

CINGOLI Si è spento all’età di 95 anni il cavaliere Enea Angelucci, albergatore per quasi mezzo secolo (era il proprietario dell’Hotel Miramonti), ma anche scrittore con un grande amore per le tradizioni, che ha raccontato nei suoi tre libri. Senza dimenticare la lunga collaborazione con “Voci Nostre” (l’antologia di poeti e di artisti marchigiani). È balzato alle cronache nazionali creando due grandi eventi nei primi anni Ottanta.

  

Le iniziative

Innanzitutto L’uomo in cucina (gara gastronomica tra personaggi del mondo dello spettacolo che ha visto la partecipazione di Diego Abatantuono, Ugo Tognazzi, Edwige Fenech, Stefania Sandrelli, Luciano Salce, Christian De Sica, Luc Meranda e Andy Luotto, tanto per citarne alcuni).

E poi Il battilardo d’oro, un premio che veniva assegnato ogni anno agli sportivi che avevano contribuito a tenere alto il nome delle Marche in campo nazionale e internazionale.

Tra i premiati Carlo Mazzone, Costantino Rozzi, Massimo Ambrosini, Gelindo Bordin, Walter Scavolini, Stefano Cerioni e Valentina Vezzali. Entrambi gli eventi si sono tenuti all’Hotel Miramonti (ora chiuso da qualche anno). Curiosa la storia della realizzazione della struttura alberghiera. Enea nasce a Villa Pozzo e non avendo la possibilità di proseguire gli studi dopo aver frequentato il terzo anno dell’Avviamento professionale entra nella bottega di suo padre per imparare il mestiere di sarto.

Nel 1960 prende in gestione l’albergo Martinangeli a Cingoli, dodici anni dopo realizza il suo sogno, cioè avere un albergo tutto suo, e nel 1972 inaugura l’Hotel Miramonti, realizzato anche grazie ad una vincita al Lotto di 350.000 lire, che utilizzò come acconto per acquistare il terreno dove poi è nata la struttura ricettiva. Lascia il figlio Maurizio (medico), i nipoti Emanuele e Federico, Stefania. I funerali si terranno alle 16 nella Collegiata di Sant’Esuperanzio.

«Il cavaliere Angelucci – afferma il sindaco Michele Vittori – aveva uno sguardo costantemente rivolto al futuro. Il suo albergo ha ospitato grandi matrimoni, importanti squadre sportive ed eventi innovativi con personalità di rilievo, contribuendo in modo significativo alla promozione turistica di Cingoli. Ha saputo trasmettere il valore della famiglia, del rispetto e dell’accoglienza. Alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza dell’intera comunità».




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