Dolore e commozione per la morte del professor Antonio Zorzi

L’amministrazione comunale di San Giorgio in Bosco esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Luigi Antonio Zorzi, 77 anni. Laureato in Lettere, studioso e autore di numerose pubblicazioni, ha dedicato con passione e rigore gran parte della sua vita alla ricerca, alla divulgazione e alla valorizzazione della storia locale. Per questa sua importante missione era stato insignito del premio “Drago d’oro”. Negli ultimi tempi il professor Zorzi era ospite di una struttura assistenziale, dov’era ricoverato a causa del progressivo aggravarsi delle sue condizioni di salute.
Per molti anni è stato insegnante di italiano nelle scuole medie di San Giorgio in Bosco, lasciando un ricordo vivo in generazioni di studenti ai quali ha saputo trasmettere non solo l’amore per la lingua e la letteratura, ma anche il valore profondo delle proprie radici e dell’identità del territorio.
Parallelamente all’insegnamento, Luigino Zorzi, nome con il quale era conosciuto da tutti, è stato un instancabile ricercatore della memoria locale. Ha collaborato con tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo, offrendo un contributo fondamentale alla ricostruzione storica di San Giorgio in Bosco, alla valorizzazione della cultura contadina, delle tradizioni e del patrimonio rurale del paese.
Ha inoltre collaborato a lungo con la rivista in vernacolo “Quatro ciacoe”, contribuendo con i suoi scritti a mantenere viva la cultura popolare e il dialetto, elementi imprescindibili dell’identità sangiorgese. Per la sua produzione poetica in dialetto ha ottenuto 10 premi e 3 segnalazioni in prestigiosi concorsi ad Abano Terme, Venezia, Grado e Bassano del Grappa.
Tra le sue opere più significative si ricordano i volumi “Il testamento sterile” (2004), “Vecchio Novecento a San Giorgio in Bosco” (2008), l’opera illustrata dedicata ai casoni del territorio e i dettagliati studi sui principali avvenimenti che hanno segnato la vita sociale e agricola del comune. La sua pubblicazione più recente, realizzata insieme agli storici locali Renzo Brunoro e Gianni Pierobon, è il volume “Di storia in storie”, testimonianza del suo costante impegno nel raccogliere e tramandare la memoria storica del territorio.
«Con Luigi Antonio Zorzi – ha sottolineato il sindaco Nicola Pettenuzzo a nome di tutta l’amministrazione comunale – la nostra comunità perde uno studioso rigoroso, un insegnante appassionato e un prezioso custode della memoria collettiva. Il suo lavoro continuerà a vivere nelle pagine dei suoi libri e nel patrimonio di conoscenze che ha saputo donarci. Alla sua famiglia rivolgiamo le più sincere condoglianze e la nostra vicinanza in questo momento di dolore».
Ha aggiunto lo storico locale Renzo Brunoro: «Conoscevo Luigino Zorzi fin dai tempi delle scuole medie. La nostra collaborazione iniziò grazie a un ciclostilato della biblioteca, quando lui realizzò la ricostruzione e la mappatura dei casoni di San Giorgio in Bosco, poi esposta in una mostra allestita nelle scuole. Da quell’esperienza nacque un lungo sodalizio che portò, nel 2012, alla pubblicazione del libro sui casoni. Nel 2014 collaborammo anche al filmato sulla Prima guerra mondiale dedicato al passaggio delle truppe inglesi nel centro del paese, seguito dalla mostra fotografica e dal catalogo del 2017. Ci siamo frequentati per tanti anni, spesso anche a casa di Gianni Pierobon, dove ho conosciuto il lato più umano di Zorzi: una persona schietta, generosa e squisita. Conservo molti ricordi di lui, compreso l’entusiasmo con cui ultimamente aveva contribuito al mio libro di prossima pubblicazione, mettendomi a disposizione prezioso materiale fotografico».
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