Lazio

apre il parcheggio dopo 18 anni

Diciotto anni di attesa, cantieri lumaca, polvere e un’infinita trafila burocratica nel cuore della Capitale.

Inaugura ufficialmente il nuovo parcheggio interrato di Lungotevere Arnaldo da Brescia, un’opera inserita nel Piano Urbano Parcheggi (PUP) che nel corso degli anni si era trasformata in una ferita aperta e intollerabile per il tessuto urbano a ridosso tra il rione Prati e il Flaminio.

La parola fine a questa odissea è arrivata grazie alla sigla della convenzione per il diritto di superficie tra il Campidoglio e le società Co.Ge.S.A.S. e D.S. Park Nove, sbloccando i lavori e restituendo una viabilità regolare in superficie.

La struttura si sviluppa su due livelli sotterranei, progettati per dare una boccata d’ossigeno sia ai residenti della zona sia ai pendolari che quotidianamente cercano sosta a ridosso del centro storico.

La mappa dei posti: dai box per i residenti alla sosta veloce

Il piano complessivo dell’opera mette a disposizione 156 nuovi posti auto, distribuiti per rispondere alle diverse esigenze del quadrante:

Per i residenti (Pertinenziali): 47 box privati (di cui uno doppio) e 46 stalli riservati a chi abita nel quartiere per togliere le auto dalla strada;

Sosta a rotazione: 62 stalli destinati al parcheggio tariffato a tempo, pensati per chi frequenta i negozi e gli uffici della zona;

In superficie: Un restyling completo dell’illuminazione curato da Areti, che ha installato 19 nuovi lampioni nell’area pedonale e 16 lanterne stradali sospese direttamente sul lungotevere.

Gualtieri: «Cancellato un simbolo delle grandi incompiute»

Soddisfatto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, presente al taglio del nastro insieme ai tecnici comunali e ai vertici del Municipio:

«Oggi restituiamo alla città un’opera attesa da troppo tempo, chiudendo una vicenda che per diciotto anni ha rappresentato un simbolo di ritardi e incompiute. Con l’apertura del parcheggio e il ripristino della piena viabilità su Ponte Nenni e nell’ultimo tratto del Muro Torto miglioriamo concretamente la circolazione in un quadrante strategico, rendendo più fluidi gli spostamenti tra Prati, Flaminio e il centro. È un intervento che si inserisce nella nostra strategia per una mobilità intermodale e sostenibile, che restituisce ai romani uno spazio riqualificato, arricchito da una nuova terrazza-giardino pensata per essere vissuta».

Patanè: «oggi è il successo di tutta la città»

«L’inaugurazione di oggi è il successo di tutta la città e la fine di un vero incubo burocratico durato 18 lunghi anni», ha commentato l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè. «Fin dall’inizio della consiliatura abbiamo preso l’impegno solenne di sbloccare questo cantiere fermo, che per troppo tempo ha creato solo disagi ai cittadini senza dare risposte. Abbiamo lavorato a ritmo serrato per superare gli ostacoli storici e far ripartire i lavori: oggi restituiamo ai romani un’infrastruttura strategica, moderna e indispensabile per il centro della città».

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