Marche

anziano ricoverato con la West Nile


MONTEMARCIANO – Si trova ricoverato nell’ospedale di Senigallia un anziano di Montemarciano che ha contratto il virus West Nile a seguito della puntura di una zanzara. Il Dipartimento di prevenzione dell’Ast Ancona, informato martedì, ha fatto scattare subito le procedure previste dal Piano nazionale arbovirosi, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria Marche, per il monitoraggio del paziente e la tutela della salute pubblica. Presenta una forma neuroinvasiva della malattia e le sue condizioni risultano stazionarie.

 I sintomi

Non si tratta di un caso legato a viaggi all’estero, come avviene per altre arbovirosi quali la Dengue o la Chikungunya, ma di un contagio avvenuto direttamente sul territorio tramite una zanzara comune. «La West Nile si manifesta normalmente in modo asintomatico nei giovani, ma negli anziani ci possono essere forme più gravi – spiega il dottor Daniel Fiacchini, direttore dell’Uoc di Prevenzione e Sorveglianza delle malattie infettive e cronico degenerative del Dipartimento di prevenzione dell’Ast Ancona -. I sintomi a cui prestare attenzione sono la febbre molto alta, la cefalea grave, la rigidità nucale, il disorientamento e i tremori, che compongono un quadro neurologico non spiegabile in altro modo».

Il medico chiarisce la modalità di trasmissione e l’assenza di rischi di contagio interumano: «In questi casi non si va a ricercare l’infezione nei familiari, perché non è necessario: la malattia non si trasmette da persona a persona, ma unicamente attraverso la puntura della zanzara. Non c’è alcun pericolo di contagio diretto. Abbiamo attivato e potenziato la sorveglianza clinica, chiedendo a tutti i nostri medici e ai reparti ospedalieri di attenzionare i sintomi caratteristici».

Il Dipartimento di Prevenzione sta coordinando le attività insieme al Comune di Montemarciano, proseguendo i trattamenti larvicidi sul territorio. Il vettore responsabile è la zanzara comune: «Quelle che causano la West Nile si chiamano Culex pipiens, ovvero la zanzara comune, e non la zanzara tigre. Tendono a pungere la sera – conclude -. È molto importante prestare grande attenzione ai ristagni d’acqua, dove proliferano. All’aperto di sera è consigliabile usare i normali repellenti, indossare abiti a maniche lunghe e proteggere le case con le zanzariere». Il Comune proseguirà con le attività di disinfestazione già previste nell’ambito del piano annuale, mantenendo alta l’attenzione sulla prevenzione.




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