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Andy Diaz secondo nel triplo, Italia ancora a secco nel meeting di Oslo

Non c’è riuscito nemmeno Andy Diaz, con l’ennesima bella gara nel triplo. Conclusa con un salto di 17,59 metri che diventa la sua migliore prestazione stagionale, ma non basta per vincere la gara di Diamond League. E farlo diventare il primo italiano di sempre a imporsi nel classico meeting di Oslo.

Il salto ventoso di Jordan Scott

Sei giorni dopo i tre successi del Golden Gala (Fabbri, Sioli e lo stesso Diaz) per gli azzurri prosegue la dura legge dei Bislett Games, nello stadio gioiello della capitale norvegese. Il triplista di origine cubana è atterrato subito a 17,59, andando al comando, unico a superare abbondantemente i diciassette metri nella prima parte della gara: con un una spinta nulla del vento, tra l’altro. Ma i flussi d’aria che entravano nello stadio sono diventati una piccolo vantaggio per il giamaicano Jordan Scott, che al terzo salto, con 2,6 metri al secondo di vento a favore, è arrivato a 17,66, misura che gli altri non sono più stati in grado di avvicinare.

La delusione Gout Gout

Tra le tante stelle dei Bislett Games – l’idolo di casa Karsten Warholm battuto nei 400 ostacoli dal brasiliano Alison Dos Santos – c’era curiosità per il debutto stagionale in Diamond League dell’australiano Gout Gout, classe 2007, leader mondiale stagionale dei 200 con 19’’67: ma il giovanissimo velocista di origine del Sud Sudan non ha brillato, rimanendo ben lontano dai suoi standard, chiudendo sesto con una corsa faticosa e un tempo di 20’’60. Troppo lontano per il momento il campione olimpico dei 200 Letsile Tebogo: il leader dell’atletica del Botswana ha dominato sin dalle prime battute, vincendo in 19’’84.


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