Veneto

Anche Ferragosto rovente. Tra mercoledì e giovedì previsti un paio di gradi in meno, ma non ovunque

L’anticiclone africano non dà tregua e porta l’Italia verso un Ferragosto tra le più calde degli ultimi anni: temperature diurne diffuse tra 36 e 39 gradi, punte locali superiori ai 40°C e notti che non scenderanno sotto i 24-26°C in molte aree. Sulle coste tirreniche le minime potrebbero attestarsi addirittura sui 26-28°C, impedendo il naturale sollievo notturno.

A delineare il quadro è 3BMeteo: secondo il meteorologo Lorenzo Badellino, nel corso della settimana di Ferragosto l’alta pressione di origine africana si rafforzerà sulle latitudini mediterranee, determinando un ulteriore aumento delle temperature nei prossimi giorni. Di giorno la calura rimarrà intensa; di notte, la permanenza di minime elevate alimenterà l’incubo delle cosiddette notti tropicali.

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Il momento più critico è atteso oggi, martedì 11 agosto. Sarà la giornata con il caldo più esteso: su gran parte del Paese le massime arriveranno tra 37 e 39°C, con località dell’entroterra sardo che potrebbero superare i 40°C. Le zone costiere beneficeranno in parte delle brezze marine, che attenueranno l’afa durante le ore più calde.

Mercoledì 12 è previsto un lieve calo termico al Nord, mentre il resto d’Italia dovrebbe restare sostanzialmente invariato. Il successivo giovedì 13 le temperature dovrebbero scendere marginalmente anche lungo il versante adriatico; le variazioni restano comunque limitate fino alla fine della settimana.

La canicola non risparmierà neppure le quote più alte. Sulle Alpi, alla quota di 1.500 metri, le temperature in giornata oscilleranno intorno ai 25-27°C. In alcune località appenniniche come L’Aquila le massime potrebbero toccare i 33-35°C; a Campobasso e Potenza si prevedono valori leggermente inferiori, nell’intorno dei 31-33°C. Mentre lungo le coste tirreniche l’umidità renderà l’afa particolarmente opprimente, le aree interne del Centro-Sud sperimenteranno un caldo più secco e torrido.

Non mancherà il rischio di fenomeni convettivi: nelle prossimità dei principali rilievi alpini e in tratti degli Appennini potranno svilupparsi temporali di calore, localmente anche intensi. Tuttavia gli esperti avvertono che questi eventi saranno circoscritti e insufficienti a interrompere la fase di calura né a compensare la carenza idrica accumulata in molte regioni.


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L’anomalia termica sarà marcata: al Nordovest si potranno registrare temperature fino a 10 gradi sopra la media stagionale; sul resto del Paese l’anticiclone manterrà scarti generalmente compresi tra 6 e 8 gradi. Contestualmente, lo zero termico — cioè l’altitudine alla quale la temperatura è pari a 0°C — si manterrà attorno ai 4.500 metri. È prevista una lieve tendenza al ribasso di questo valore verso metà settimana al Nord, mentre al Sud potrebbe spingersi fino a 4.600 metri.

Per chi non ha familiarità con il termine, una “notte tropicale” è tecnicamente caratterizzata da una minima pari o superiore ai 20°C: in questa fase le minime annunciate saranno ben al di sopra di tale soglia, con evidenti ripercussioni sul sonno e sul comfort abitativo, soprattutto nelle aree urbane dove l’isola di calore accentua l’accumulo notturno di calore.

I prossimi giorni saranno dunque segnati da un clima stabile e molto caldo, con solo deboli attenuazioni previste a partire dal 12-13 agosto in alcune zone. Lo zero termico oscillerà intorno ai 4500 metri, con tendenza ad abbassarsi leggermente entro metà settimana al Nord, mentre potrà raggiungere anche i 4600 metri al Sud.


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