cinque giorni di teatro in strada con oltre 20 compagnie
Dal 2 al 6 settembre Caorle si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per la trentunesima edizione de “La Luna nel Pozzo”, il Festival Internazionale di Teatro in Strada. Il centro storico ospiterà oltre venti compagnie straniere e dieci debutti nazionali, con appuntamenti distribuiti in cinque giorni.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Caorle, sotto il patrocinio della Regione del Veneto, e organizzata da Carichi Sospesi Aps di Padova. Tra i partner figurano il Consorzio di Promozione Turistica del Veneto Orientale e United for Busking; il festival riceve inoltre contributi dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura.
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A guidare il programma c’è una frase di Carmelo Bene — “Non c’è niente da capire, c’è solo da restare senza fiato” — che traccia l’intento degli organizzatori: proporre spettacoli che sorprendano il pubblico nelle strade, senza bisogno di premesse o biglietti d’ingresso.
Il cartellone conta oltre settanta appuntamenti e copre un ampio spettro di linguaggi performativi: acrobatica aerea, circo contemporaneo, clownerie, danza urbana, teatro di figura e numeri di fuoco. Dieci tra prime e anteprime nazionali scelgono Caorle come palcoscenico per il proprio debutto italiano.
Le compagnie provengono da Italia, Francia, Spagna, Argentina, Austria, Taiwan, Ghana e Belgio, offrendo una mappa internazionale che attraversa tecniche e sensibilità diverse. Molti spettacoli giocano con il rapporto tra artisti e spettatori, cancellando i confini tradizionali del palco.
Dalla Francia arriva P.A.M.M. PileAuMauvaisMoment della Cie Zec con Duo Fire Acrobats: una performance mano a mano che parte da un imprevisto tecnico e si trasforma in un caos creativo, fino a coinvolgere il pubblico. Sempre dalla Francia, Bath-Flop di Barbara Probst mette in scena una vasca da bagno “ribelle”, un numero che combina clownerie e acrobazia con una nota di critica all’iperconsumo.
Will Street porta Paris en Fête, un lavoro multidisciplinare che fonde mimo, danza, acrobatica e narrazione; il suo percorso artistico lo ha portato a esibirsi in oltre trenta paesi dal 2012. Dall’Austria arriva Dance of the Flying Fire di Flare Performance, con danzatori sospesi che utilizzano il fuoco per comporre coreografie aeree.
La proposta spagnola include Electric Feel della Cía Nom Provisional, costruita sull’uso del palo cinese e di una bicicletta acrobatica, e EH?! della Cía Flying Pikmis, che mette in scena quattro operai dell’assurdo tra trapezio e slapstick. Per la prima volta in Italia sarà presente Jonas Liang da Taiwan con Flair Bartender Jonas, un numero di bartending acrobatico a forte impatto visivo.
Tra le compagnie italiane, Magdaclan Circo presenta Vortex: un percorso sulla ruota tedesca che rilegge gravità e portés in spirali verso l’alto. Carichi Sospesi | Zebra Sonada porteranno in strada Υστέρα-μήτρα, una danza urbana concepita come rito sensoriale sulla nascita e sulla creazione continua. In anteprima nazionale va in scena anche Wait For… di Compagnia Nando e Maila | Paolo Piludu, un clown grottesco alle prese con una tavola da preparare per un ospite misterioso, accompagnato dalla musica dal vivo che modifica il senso di ogni replica.
Il festival conferma l’attenzione all’inclusione: One Eat One, la prima band dance ed elettronica composta da musicisti con e senza disabilità, si esibirà sotto il portico di Piazza Vescovado. Gli allestimenti artistici che decoreranno il centro sono a cura di Filo d’Ancora.
Rašid Nikolić, marionettista e attivista Rom, porterà a Caorle sia spettacoli di teatro di figura sia un talk sul rapporto tra identità, cultura romanì e arte di strada.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e gratuito.
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