Alluvione in Nepal, l’ultima posizione di Marco Ratto: era a Timure alla vigilia del disastro
Rapallo. Marco Ratto, il gioielliere di Rapallo disperso dopo la devastante alluvione che ha colpito il Nepal al confine col Tibet, si trovava a Timure, nel distretto di Rasuwa, la sera del 25 agosto, alla vigilia del disastro. Si tratta di uno dei villaggi più colpiti dall’enorme ondata di fango.
La ricostruzione, come riporta l’agenzia Ansa, emerge dall’incrocio delle informazioni diffuse dalla Leaf Holidays Treks & Expeditions, l’agenzia nepalese che organizzava il viaggio di Ratto, e dalla Trekking Agencies’ Association of Nepal (Taan), l’associazione di categoria delle agenzie di trekking nepalesi, di cui Leaf Holidays fa parte.
Leaf Holidays ha pubblicato un appello per i 55 membri del gruppo dispersi, accompagnato dalle fotografie e dai nomi delle persone di cui non si avevano più notizie. Nel materiale diffuso compare anche Marco Ratto, indicato come l’unico italiano della comitiva. L’agenzia era responsabile dell’organizzazione del viaggio verso il Kailash e il Tibet e il gruppo avrebbe dovuto attraversare il confine tra Nepal e Cina il 26 agosto.

Taan ha ricostruito gli spostamenti dei gruppi presenti nella zona sulla base delle verifiche effettuate sul terreno e delle informazioni ricevute dalle autorità. In un aggiornamento sull’emergenza, l’associazione ha riferito che turisti e membri dello staff avevano trascorso la notte del 25 agosto a Timure, Rasuwagadhi, in attesa di attraversare il confine cinese il giorno successivo. Leaf Holidays identifica Ratto come membro del proprio gruppo diretto verso il Tibet, mentre Taan colloca a Timure, la notte del 25 agosto, i gruppi che il giorno successivo avrebbero dovuto attraversare il valico.
Secondo quanto riferito da Gopal Thapa, titolare della Leaf Holidays Treks & Expeditions, il gruppo aveva raggiunto il valico tra Nepal e Cina e, dopo aver completato le procedure sul lato nepalese, era in attesa delle formalità necessarie per proseguire verso il Tibet. La Farnesina aveva già confermato il 27 agosto che Ratto era tra gli italiani dispersi e che si trovava in uscita dal Nepal verso il Tibet. Secondo il ministero, l’agenzia cinese incaricata di prendere in carico il gruppo aveva perso i contatti al valico, cosa confermata anche dall’agenzia nepalese alla famiglia.
Il 54enne di Rapallo, titolare di una gioielleria di famiglia in pieno centro, risulta ancora disperso insieme ad altri due cittadini, gli italo-svizzeri Patrizia Marziale e Luca Barachini. Gli ultimi contatti sono avvenuti con la compagna Monica, alla quale aveva mandato alcune foto del viaggio. Poi il silenzio, da parte sua e di tutto il gruppo internazionale con cui Ratto stava realizzando il suo sogno di esplorare il Nepal.
Intanto continua a crescere il bilancio delle vittime. L’ultimo bollettino parla di 752 corpi recuperati. A questi si aggiungono altre 16 persone che hanno perso la vita in Tibet, per un totale di 768. Sono più di 3mila, invece, i dispersi: in Nepal sono quasi 2.500 le persone di cui non si hanno notizie, altre 546 in Tibet. Sono 239 i feriti e 8.730 i cittadini salvati. Tra questi una bimba di sei anni sopravvissuta tre giorni sotto le macerie della sua abitazione, proprio a Timure.




