Danni enormi all’agricoltura dopo gli incendi, la Cia Chieti-Pescara agli agricoltori: “Non sarete lasciati soli”

Dopo i gravi incendi che hanno interessato il Vastese e altri territori delle province di Chieti e Pescara, la Cia agricoltori Chieti-Pescara mette in campo la propria rete territoriale per assistere le aziende colpite e avviare una prima ricognizione dei danni.
Sono ancora ore drammatiche per numerosi territori colpiti da incendi che hanno coinvolto aree agricole e boschive e, in alcuni casi, lambito centri abitati, mettendo a rischio persone, abitazioni e aziende.
La situazione è particolarmente grave nel Vastese: a Cupello, secondo le prime stime diffuse dal Comune, sarebbero circa 500 gli ettari interessati dalle fiamme, con danni significativi anche a vigneti e oliveti. Altri roghi hanno interessato nelle ultime ore diversi comuni del Chietino e del Pescarese. Il quadro complessivo dei danni è ancora in fase di definizione.
«Dietro ogni ettaro bruciato non c’è soltanto un danno economico. Ci sono anni di lavoro, investimenti, reddito delle famiglie e, nel caso di vigneti e oliveti, impianti che possono richiedere molto tempo prima di tornare pienamente produttivi. Vedere andare in fumo in poche ore ciò che un agricoltore ha costruito in anni, a volte in generazioni, è qualcosa che non può lasciarci indifferenti», fa presente Domenico Bomba, presidente di Cia Chieti-Pescara.
La confederazione ha deciso di attivare immediatamente la propria rete territoriale mettendo a disposizione delle aziende agricole interessate le proprie sedi per raccogliere le segnalazioni, effettuare una prima ricognizione dei danni subiti e verificare gli strumenti di sostegno e ristoro eventualmente attivabili.
L’organizzazione avvierà inoltre un confronto con i Comuni interessati, la Regione Abruzzo e gli enti competenti, con l’obiettivo di arrivare rapidamente a una quantificazione il più possibile puntuale dei danni al patrimonio agricolo.
«Vogliamo dire agli agricoltori colpiti una cosa molto semplice: non saranno lasciati soli. Le nostre sedi e i nostri tecnici sono a disposizione. Raccoglieremo le segnalazioni direttamente dal territorio e lavoreremo insieme ai Comuni e alle istituzioni affinché ogni danno venga censito e siano individuate tutte le forme di intervento possibili», prosegue Bomba.
Per la Cia la valutazione non dovrà limitarsi alle sole produzioni perse nell’immediato in quanto per vigneti, oliveti e altre colture permanenti dovranno essere considerati anche i danni agli impianti, la perdita delle produzioni future, i costi necessari al ripristino e gli eventuali danni a strutture, attrezzature e infrastrutture aziendali. La Cia Chieti-Pescara chiederà alla Regione Abruzzo, insieme ai Comuni interessati e alle organizzazioni agricole, di promuovere una ricognizione ufficiale e tempestiva dei danni, indispensabile per costruire un quadro preciso dell’emergenza e individuare gli eventuali strumenti straordinari di intervento e ricorda che in questa fase è fondamentale che gli agricoltori colpiti documentino i danni attraverso fotografie e video.
«Prima ancora di parlare di numeri definitivi dobbiamo raggiungere le aziende e capire cosa è successo realmente, territorio per territorio. Poi porteremo quel quadro sui tavoli istituzionali. Oggi la priorità è essere accanto agli agricoltori e trasformare la solidarietà in assistenza concreta», conclude Bomba.
Source link




