All’esame della patente con la minicam, finisce in ospedale per estrarre l’auricolare (e poi in questura)
MACERATA Con auricolare e mini telecamere tenta di superare l’esame per la patente di guida, pakistano scoperto e denunciato dalla polizia.
Il fatto
È successo lunedì mattina nella sede della Motorizzazione civile a Piediripa dove era in corso l’esame teorico per ottenere la patente di guida. A far emergere il tentativo di frode è stato l’intuito di un funzionario che ha chiamato il numero unico di emergenza (112) segnalando che un candidato aveva un modo di stare seduto sospetto, si era avvicinato e aveva visto un piccolo dispositivo elettronico spuntare dalla manica sinistra della maglia.
Sul posto è quindi arrivata una pattuglia della Squadra Volante che ha individuato lo straniero, poi risultato essere un 44enne di origini pakistane, e lo ha sottoposto a perquisizione personale. I poliziotti gli hanno trovato un dispositivo con collegamento bluetooth, uno Smartphone e una piccola telecamera munita di una piccola batteria. Tutta l’apparecchiatura è stata sequestrata.
I dispositivi erano ben nascosti e tenuti fermi da un nastro biadesivo attaccato addosso all’uomo proprio per cercare di renderli meno visibili possibile. La microcamera invece era stata posizionata dentro la manica sinistra della maglia per consentire al candidato di inquadrare sullo schermo del Pc le domande d’esame. Gli agenti hanno chiesto al pakistano se nascondesse anche un dispositivo auricolare e lo straniero ha risposto affermativamente indicando il piccolo congegno dentro l’orecchio sinistro. Il pakistano è stato prima accompagnato al pronto soccorso dove il personale sanitario gli ha estratto l’auricolare e poi negli uffici della questura per essere sottoposto a fotosegnalamento e per i necessari approfondimenti del caso. In base a quanto ricostruito dagli agenti, prima dell’inizio della prova, era stata avviata una videochiamata dallo Smartphone tenuto nascosto che era collegato alla piccola telecamera nella manica in grado di inviare le immagini delle domande ad una persona al momento sconosciuta che tramite l’auricolare suggeriva le risposte esatte. Per poter utilizzare il kit completo lo straniero aveva pagato una somma di denaro.
Alla luce di quanto emerso il pakistano, residente a Recanati, possessore di un regolare permesso di soggiorno e incensurato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per avere sostenuto l’esame teorico della patente con l’ausilio di microcamere, Smartphone e auricolari.




