Marche

istruttore orco punito dal giudice


SENIGALLIA – Due anni di reclusione, con pena sospesa. È questa la sentenza emessa con rito abbreviato dal giudice Francesca De Palma nei confronti di un 60enne senigalliese, istruttore e titolare di una palestra, accusato di violenza sessuale nei confronti di tre giovani allieve. La sospensione condizionale è, però, subordinata alla partecipazione a un percorso di recupero per uomini accusati di reati da Codice Rosso, mirato alla prevenzione della violenza di genere.

 Per quanto riguarda il risarcimento dei danni, la quantificazione dovrà essere definita in sede civile. I fatti contestati riguardano un periodo compreso tra il novembre del ‘24 e il febbraio del ‘25. All’epoca le 3 ragazzine erano tutte minorenni, avendo rispettivamente 14, 16 e 17 anni. Dopo aver trovato il coraggio di confidarsi con i propri genitori, le giovani si erano presentate con loro dai carabinieri per sporgere una formale denuncia. Al processo le tre vittime si sono costituite parte civile rappresentate dagli avvocati Gabriele Sartini, Giordano Gagliardini, Valtero Bruscia e Rachele Fabbri. L’impianto accusatorio descriveva un quadro fatto di palpeggiamenti, baci proibiti e allusioni a sfondo sessuale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’istruttore avrebbe allungato le mani su una di loro mentre era intenta a svolgere l’attività ginnica, arrivando a toccarle le parti intime. Con il pretesto di ringraziarne un’altra, per aver portato una torta in palestra, avrebbe tentato di darle un bacio sulla bocca. Un contatto evitato solo grazie alla prontezza della giovane, riuscita a spostarsi di scatto, facendo finire il bacio sul naso. «Beh, potevi pure fartelo dare un bacio», le avrebbe poi detto l’istruttore. La terza ragazza sarebbe stata invece molestata e palpeggiata al seno con la scusa, da parte del sessantenne, di aiutarla a spalmarsi la crema sul corpo. Tutte, inoltre, venivano seguite sui social e lui commentava con frasi del tipo «dove vai con quel vestito sexy». Il 60enne, assistito dall’avvocato Alessandro Genovali, ha sempre rigettato ogni accusa. «Siamo soddisfatti perché è stata riconosciuta e accertata la responsabilità dell’imputato, come da noi sempre sostenuto – commenta l’avvocato Gabriele Sartini – Parliamo di un soggetto che si è reso responsabile di gesti gravi ai danni di ragazzine adolescenti».




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