Veneto

Al Pollini il Veneto Festival chiude in ricordo di Claudio Scimone il 6 settembre 2026






Si conclude domenica 6 settembre 2026, alle ore 21, il 56° Veneto Festival. L’Auditorium Pollini di Padova ospiterà il concerto conclusivo della rassegna, realizzato nell’ottavo anniversario della scomparsa di Claudio Scimone, fondatore de I Solisti Veneti e figura di riferimento della vita musicale italiana e internazionale. I Solisti Veneti, diretti dal maestro Giuliano Carella, si esibiranno con la partecipazione della cornista Annemarie Federle, chiamata a interpretare due capolavori del repertorio mozartiano per corno e orchestra.

Chi è Annemarie Federle

La giovane stella tedesca è stata nominata nel 2023, a soli vent’anni, primo corno della London Philharmonic Orchestra. Dotata di un suono corposo e di un’indiscussa tecnica, è divenuta in brevissimo tempo una dei cornisti più acclamati al mondo. Grazie alla sua spiccata musicalità, si è imposta nel ruolo di solista esibendosi con le più importanti orchestre inglesi come la London Symphony, la BBC Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic e la Philharmonia. Una solista d’eccezione, scelta per chiudere un festival composto da 20 concerti in alcuni dei più prestigiosi luoghi architettonici del Veneto e dell’Emilia-Romagna, arricchito da tre importanti date in Slovenia e Romania.

Un concerto dal valore sociale

Il concerto, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, assume un importante valore sociale: l’incasso sarà interamente devoluto al progetto “Sportello Nuovi Passi” della Fondazione O.I.C. Onlus, servizio rivolto ai caregivers e alle famiglie delle persone con disturbo neuro cognitivo.

Le figure omaggiate

Saranno presenti all’evento i presidenti delle tre fondazioni: il prof. Rosario Rizzuto (Cariparo), il dott. Andrea Cavagnis (O.I.C.) e il dott. Vittorio Dalle Ore (I Solisti Veneti). Quest’ultimo consegnerà la targa “Solista Veneto ad honorem” all’ex presidente della Fondazione Cariparo, il prof. Gilberto Muraro, per il sostegno dimostrato in questi decenni all’attività culturale e musicale patavina.

Si omaggeranno così tre figure legate da profonda stima e amicizia che, grazie al loro estenuante lavoro, hanno portato un enorme e prezioso contributo umano e culturale alla città di Padova: il prof. Angelo Ferro, il prof. Gilberto Muraro e il maestro Claudio Scimone.

Il programma musicale

Il programma propone un percorso attraverso alcuni dei più significativi protagonisti della scena musicale europea della seconda metà del Settecento, mettendo in dialogo Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Luigi Boccherini.

Ad aprire la serata, dedicata al maestro Scimone, sarà la Sinfonia in mi minore n. 44 Hob. I/44 “Trauer-Symphonie” di Franz Joseph Haydn (Rohrau, 1732 – Vienna, 1809), composta intorno al 1770-1771, negli anni in cui il compositore sperimentò con particolare intensità le possibilità espressive dello stile detto Sturm und Drang. Il soprannome “Trauer”, ovvero “funebre” o “del lutto”, non appartiene al titolo originale della composizione, ma si è affermato successivamente, anche in relazione alla volontà espressa dallo stesso Haydn che l’Adagio fosse eseguito al proprio funerale.

A seguire, Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791) sarà protagonista con il Concerto in mi bemolle maggiore n. 2 KV 417 per corno e orchestra, composto nel 1783 e dedicato al cornista Joseph Leutgeb, amico di famiglia e interprete per il quale Mozart scrisse tutti i suoi concerti per corno. Il rapporto con Leutgeb fu determinante: Mozart conosceva perfettamente le caratteristiche tecniche dello strumento e seppe sfruttarne tanto le difficoltà quanto le straordinarie possibilità espressive. Il corno non è concepito come semplice strumento solista contrapposto all’orchestra, ma come una vera voce capace di dialogare con l’ensemble.

Il programma proseguirà con la Sinfonia in re maggiore G 500 di Luigi Boccherini (Lucca, 1743 – Madrid, 1805), uno dei più importanti compositori e violoncellisti della seconda metà del Settecento. La composizione appartiene alla produzione giovanile del musicista lucchese ed è databile intorno al 1766, in una fase nella quale Boccherini, dopo le prime esperienze italiane, si stava affermando sulla scena musicale europea. La sinfonia testimonia il legame con la tradizione della sinfonia italiana, in particolare con la scuola strumentale sviluppatasi nell’Italia meridionale, ma rivela già alcuni tratti caratteristici dello stile di Boccherini: eleganza melodica, grande attenzione alla cantabilità degli archi, raffinatezza timbrica e una scrittura fortemente legata alla sua esperienza di virtuoso del violoncello.

La serata si concluderà nuovamente con Mozart e con il Concerto in mi bemolle maggiore n. 4 KV 495 per corno e orchestra, composto nel 1786, sempre per Joseph Leutgeb. A tre anni di distanza dal KV 417, il concerto appartiene alla piena maturità viennese del compositore e porta la scrittura per corno a un livello di straordinaria raffinatezza. L’opera mostra in modo esemplare la naturalezza con cui Mozart riesce a trasformare le esigenze tecniche del solista in autentica invenzione musicale.

Chi era Claudio Scimone

Claudio Scimone, scomparso il 6 settembre 2018, fu il fondatore de I Solisti Veneti nel 1959. Scimone ha dedicato la propria vita alla riscoperta, all’interpretazione e alla diffusione del grande repertorio strumentale, contribuendo in maniera determinante a portare la musica veneta e italiana sui più importanti palcoscenici internazionali. Nel giorno dell’ottavo anniversario della sua scomparsa, I Solisti Veneti, diretti dal suo allievo Giuliano Carella, tornano sul palco dell’Auditorium Pollini per un concerto che unisce memoria, tradizione e continuità artistica.

Biglietti e informazioni

  • Sostenitore: euro 25
  • Intero: euro 15
  • Ridotto: euro 10 (under 18 e over 65)
  • Bambini: euro 5 (sotto i 12 anni)
  • Studenti: euro 3 (Conservatorio e Università)

Informazioni su www.solistiveneti.it 

https://solistiveneti.it/eventi/concerto-conclusivo-56-veneto-festival/

Foto articolo – Archivio


























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