240 euro per una stanza singola

Chieti si conferma tra le città universitarie più convenienti d’Italia per gli studenti fuori sede. Il costo medio di una stanza singola si attesta infatti sui 240 euro al mese, una cifra che colloca il capoluogo teatino al terzo posto tra i centri universitari meno cari del Paese.
È quanto emerge dai dati sul mercato degli affitti per studenti riportati dall’agenzia Dire, che fotografano un’Italia divisa in due, con differenze molto marcate tra le grandi città del Centro-Nord e i centri universitari del Mezzogiorno.
Più economiche di Chieti risultano soltanto Catanzaro, con un costo medio di 251 euro al mese secondo i dati riportati, e Foggia, dove per una stanza singola vengono richiesti mediamente 259 euro. Il dato teatino resta comunque molto distante dai valori registrati nelle principali città universitarie italiane.
Milano si conferma infatti la città più cara d’Italia, con una media di 704 euro al mese per una singola, nonostante un calo del 3,8% rispetto allo scorso anno. Nei quartieri centrali del capoluogo lombardo si superano gli 800 euro: in centro la media arriva a 823 euro, mentre nelle zone Porta Romana-Cadore-Montenero si attesta a 812 euro.
Al secondo posto c’è Firenze, con 627 euro al mese e un incremento del 3,3%, seguita da Roma. Bologna scende invece al quarto posto con un costo medio di 585 euro, in diminuzione del 7,5% rispetto a un anno fa.
In Abruzzo, però, emerge soprattutto il forte divario tra Chieti e Pescara. Nel capoluogo adriatico i canoni per le stanze singole sono aumentati del 28,6% in un anno, l’incremento più marcato tra quelli evidenziati dall’analisi, raggiungendo una media di 388 euro mensili.
Una differenza di quasi 150 euro al mese rispetto a Chieti che rende ancora più evidente il diverso andamento dei due mercati, nonostante la vicinanza geografica e la presenza, in entrambi i centri, di una consistente popolazione universitaria.
L’aumento di Pescara si inserisce in un quadro nazionale nel quale i rincari più forti sembrano essersi spostati dalle grandi metropoli verso città di medie dimensioni. Trieste registra un +16,7%, Palermo +13,6%, Bari +12,2%, Genova +11,9%, Pisa +10,7% e Pavia +10,2%.
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