Al Due Palazzi la squadra dei detenuti Pallalpiede sfida il Bassano
La Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova, nei giorni scorsi, ha fatto da cornice ad una partita amichevole tra la formazione di Pallalpiede – squadra composta da detenuti e regolarmente iscritta al campionato di Terza categoria FIGC-LND – e il FC Bassano, formazione di Serie D.
Sul campo è andata in scena una partita intensa e combattuta, terminata 2-1 in favore degli ospiti, ma Pallalpiede ha tenuto testa con carattere e qualità a una squadra di categoria superiore, confermando ancora una volta il percorso di crescita tecnica e umana costruito negli anni all’interno dell’istituto padovano.
L’evento è stato soprattutto un momento di condivisione e ringraziamento verso tutte le persone, le realtà e gli sponsor che sostengono il progetto.

Presenti, tra gli altri, il presidente del Comitato regionale Veneto LND Giuseppe Ruzza, Elisa Bianco per la LND Nazionale e la presidente dell’Associazione Pallalpiede Lara Motterlini, da anni anima instancabile di un progetto che continua a rappresentare un modello nazionale di sport e reinserimento sociale.
La stagione 2025/2026 si chiude infatti con risultati importanti anche sul piano sportivo: secondo posto in classifica e conquista, ancora una volta, della Coppa Disciplina, a testimonianza del valore educativo e umano del percorso portato avanti dalla società.
Prima del calcio d’inizio si è svolto lo scambio dei gagliardetti e la consegna di una targa a Fabio Campagnolo, titolare di CMP, sponsor che sostiene economicamente il Pallalpiede, presente sulle splendide divise rosse della squadra. Campagnolo ha incontrato i ragazzi nello spogliatoio, portando un messaggio profondo: «Lo sport è un grande maestro di vita. Il sacrificio, la volontà e l’impegno possono dare soddisfazioni dentro e fuori dal campo».
Parole significative anche da parte del presidente Ruzza, che ha sottolineato il valore tecnico e sociale della squadra: «È stata una bellissima partita. Questa formazione ha tenuto testa a una squadra di Serie D e questo dimostra il lavoro straordinario che viene fatto quotidianamente da tecnici, dirigenti e volontari. Il calcio resta un veicolo di valori veri, inclusione e divertimento».
Tra i momenti più emozionanti della giornata l’intervento di Michai, detenuto e giocatore del Pallalpiede, che ha ringraziato società, sponsor e istituzioni sportive per la possibilità concessa ai ragazzi del carcere di vivere il calcio come occasione di crescita personale e umana: «Per noi il calcio significa imparare il rispetto, la disciplina, il valore della squadra. Ci avete fatto sentire liberi per qualche ora e ci avete insegnato che anche gli errori possono diventare una lezione di vita».
Una giornata intensa e partecipata, conclusa tra applausi, sorrisi e la consapevolezza che, anche dietro le mura di un carcere, lo sport possa davvero diventare uno strumento concreto di speranza, responsabilità e rinascita.
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