Abruzzo

Aggiudicati i lavori da 2,7 milioni di euro per la bonifica del fiume Sangro


È stato aggiudicato l’appalto per gli interventi sul fiume Sangro, un’opera importante volta alla mitigazione del rischio idraulico, alla rinaturalizzazione e alla bonifica del tratto “Gamberale-Foce”. Si tratta del secondo intervento dal finanziamento di 4 milioni di euro, e che rientra nel programma Fsc 2021-2027. Sedici i Comuni, con Paglieta capofila, che beneficeranno dei decisivi interventi di bonifica dell’asta fluviale.

L’appalto è stato vinto dalla O.E. Costruzione Martelli srl di Miglianico, che si è aggiudicata i lavori offrendo un ribasso percentuale del 22,52% rispetto all’importo a base d’appalto dei lavori del valore di 2,7 milioni. Il progetto complessivo mira a proteggere le aree dalle inondazioni, a ripristinare le condizioni naturali dell’ambiente fluviale e a bonificare l’area circostante il fiume. Per il primo intervento sono stati erogati 1.428.500 euro.

Insieme a Paglieta, comune capofila del Contratto di fiume Sangro, fanno parte dell’accordo i comuni di Bomba, Gamberale, Villa Santa Maria, Borrello, Archi, Atessa, Civitaluparella, Pizzoferrato, Colledimezzo, Monteferrante, Quadri, Pennadomo, Pietraferrazzana, Fallo e Torino di Sangro, mentre il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato eseguito da un Raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp).

Tra le azioni progettuali figurano: la difesa spondale con massicciata a protezione del pennello esistente e della viabilità nel Comune di Paglieta (intervento 19), la mitigazione del rischio di colamenti di fango nel comune di Fallo (intervento 24), la manutenzione e il ripristino della massicciata esistente nel comune di Villa Santa Maria (intervento 23) e la difesa di sponda con prolungamento della massicciata a protezione della viabilità sempre nel comune di Paglieta (intervento 18).

I contratti di fiume regionali, che in Abruzzo comprendono anche i corsi d’acqua dei fiumi Aterno, Liri, Sagittario, Pescara, Tavo, Fino e Saline, sono condivisi con le comunità locali e definiscono le linee d’intervento volte a migliorare e gestire in modo sostenibile e proattivo i fiumi abruzzesi, prevedendo azioni di riqualificazione ambientale, difesa del suolo, protezione idraulica, salvaguardia della qualità della risorsa idrica, valorizzazione dei luoghi, riconnessione del territorio urbano e periurbano e sviluppo ed economia dei comuni interessati.


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