Emilia Romagna

Aeroporto Forlì-Ravenna, in tanti a sostegno. Ma si pensa anche al potenziamento della Ravegnana e a “La Spreta”


L’Aeroporto Ridolfi diventerà lo scalo di Forlì e Ravenna? In molti auspicano che la proposta lanciata proprio dal sindaco forlivese Gian Luca Zattini trovi applicazione. Se Legacoop ha subito dichiarato il proprio sostegno, poi è arrivata l’approvazione anche da parte di Partito Democratico e Confcooperative. Nel frattempo si è poi scoperto che la doppia denominazione è già realtà sul sito di Ryanair, un po’ come accade per il porto crocieristico di Ravenna abbinato a Venezia. Un’idea che piace anche al segretario regionale del Partito repubblicano, il vicesindaco Eugenio Fusignani, che afferma: “L’aeroporto di Forlì, valorizzato ancor più con la denominazione strategica Forlì-Ravenna, deve diventare il fulcro di un sistema romagnolo integrato, capace di proiettarsi negli equilibri regionali e nel quadrante del Nord-Est come polo attrattivo per turismo, commercio e servizi”.

Confcommercio: “Bene, ma si pensi anche alla Ravegnana”

Ma se l’iniziativa da un lato piace, dall’altro impone anche una riflessione sullo sviluppo del territorio e sul potenziamento di alcuni nodi centrali. A partire dall’unico collegamento diretto fra le due città: via Ravegnana. A evidenziare il tema è Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio Ravenna. Per l’esponente dell’associazione di categoria la doppia denominazione rappresenterebbe “il riconoscimento di una realtà territoriale che, sempre più, si presenta unita sui temi dello sviluppo, delle infrastrutture, del turismo e dell’economia”, una scelta che “può generare benefici per entrambe le province e per tutta la Romagna”.

La collaborazione sul piano infrastrutturale deve però includere anche l’asse stradale di riferimento. “Il progetto di ammodernamento della strada statale 67 Ravegnana deve diventare una priorità affinché i due territori siano facilmente collegati. Se l’aeroporto si candida a essere lo scalo di riferimento di due province, è indispensabile garantire collegamenti rapidi, sicuri ed efficienti tra Ravenna e Forlì. La Ravegnana rappresenta infatti l’asse naturale che unisce le due città e che collega il porto, il sistema produttivo ravennate, il turismo della costa e il nuovo scalo aeroportuale”.

“Si tratta di un’infrastruttura attesa da anni, fondamentale non solo per migliorare la sicurezza stradale ma anche per sostenere la competitività delle imprese, favorire la mobilità delle persone e creare un collegamento moderno tra due realtà che oggi hanno deciso di presentarsi insieme al mondo. Per questo Comuni, Province e Regione devono collaborare insieme per ottenere questo risultato – continua Mambelli – In una fase in cui Ravenna sta consolidando il proprio ruolo di destinazione turistica internazionale, grazie anche alla crescita delle crociere, del porto e dei grandi eventi culturali, avere un aeroporto facilmente raggiungibile e a poca distanza rappresenta un’opportunità straordinaria”.

In questo modo l’aeroporto Forlì-Ravenna “può diventare un simbolo di una nuova stagione di collaborazione territoriale – conclude il presidente provinciale di Confcommercio – Ora è il momento di completare questo percorso con opere strategiche come la Ravegnana, affinché il collegamento tra le due province sia all’altezza delle ambizioni e delle potenzialità di un territorio che vuole crescere e competere a livello nazionale e internazionale”.

Esposito (FdI): “L’aeroporto di La Spreta dimenticato”

C’è però almeno una voce fuori dal coro che, invece di pensare allo scalo forlivese, pensa all’aeroporto di La Spreta, lungo via Dismano. Si tratta del consigliere di Fratelli d’Italia, Renato Esposito che rilancia un tema già trattato con un’interrogazione del settembre 2025 che riguardava la sperimentazione della Ram (Regional Air Mobility) di Enac per “valorizzare i piccoli aeroporti locali”, evidenziando che però “Ravenna non risultava essere tra le città interessate a questo importante progetto”.

Esposito quindi deposita una nuova interrogazione per chiedere “di conoscere le motivazioni per cui la nostra città non rientra ad oggi, tra quelle che beneficiano del progetto Ram dell’Enac” e inoltre sapere “cosa eventualmente si intende fare per valorizzare e dare un significato alla storica presenza dell’Aeroporto G. Novelli – La Spreta”. Infine l’esponente di FdI si chiede: “La proposta di rinominare l’areoporto di Forlì si dice è frutto di un dialogo tra i due comuni, ma non sembra che il Consiglio Comunale di Ravenna sia stato informato su tale eventualità. Perché?”.


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