Veneto

nasce la squadra Piscopia Padova Calcio Femminile

C’è una nuova società sportiva di calcio femminile all’ombra del Santo. Si chiama Piscopia Padova Calcio Femminile e parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza Femminile, coniugando sport, salute e impegno sociale.

La nuova realtà è stata presentata nella giornata di oggi, giovedì 3 settembre, a Palazzo Moroni. Alla conferenza stampa erano presenti anche alcune giocatrici, che hanno indossato le divise granata e oro, colori scelti in omaggio a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo, che conseguì il proprio titolo all’Università di Padova nel 1678.

«Il calcio femminile è un ambito in grande evoluzione», dichiara l’assessore comunale allo Sport Diego Bonavina, rivolgendosi proprio alle giovani calciatrici: «Siete le protagoniste di un messaggio che vogliamo trasmettere a tutti: non siete una semplice squadra di calcio, ma un progetto proposto all’intera città».

Alla guida della società c’è la presidente Cristina Stella, che racconta: «A luglio l’iniziativa era ancora un sogno. Ora abbiamo una ventina di tesserate, nate tra il 2001 e il 2009, che hanno già iniziato gli allenamenti. Stasera è in programma il primo allenamento congiunto con il Brusegana e, a proposito, stiamo cercando un portiere».

L’obiettivo, tuttavia, va oltre il risultato sportivo. «Piscopia nasce per offrire alle ragazze un luogo nel quale poter praticare calcio a un livello strutturato e competitivo, ma soprattutto per sentirsi parte di qualcosa – sottolinea la presidente -. Vogliamo costruire una società solida, capace di crescere nel tempo, nella quale il risultato sportivo sia importante ma vada di pari passo con la formazione, il benessere e i valori. Vogliamo che indossare la maglia di Piscopia significhi essere parte di una comunità».

Il progetto tocca, infatti, sia la sfera sportiva sia quella sociale. «Lavoriamo per creare un circolo virtuoso intorno alle ragazze, affinché trovino appoggio nella ricerca del loro ruolo all’interno della società – continua Stella -. Ci piacerebbe ascoltarle e capire che cosa è importante per loro».

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L’assessore Bonavina, la presidente della società Stella e la presidente del Cantiere delle Donne Faggiani

La squadra e lo staff

La prima squadra di Piscopia affronterà il prossimo campionato di Eccellenza Femminile. A guidarla sarà Bruno Piva, affiancato dal vice Stefano Tonello. Lo staff è stato costruito secondo un approccio multidisciplinare, con l’obiettivo di seguire le atlete non soltanto sotto i, l profilo strettamente calcistico.

Carlotta Tonello sarà collaboratrice tecnica, preparatrice dei portieri e seguirà l’area fisioterapica; Veronica Gnocco sarà la preparatrice atletica; Fabiana Rossetti ricoprirà il ruolo di mental coach. L’area nutrizionale sarà affidata a Fabio Canesso e Anna Matteraglia.

«Abbiamo ragazze giovani, che vogliono imparare e che ci stanno dando delle belle soddisfazioni, hanno una dedizione diversa rispetto ai maschi – afferma mister Piva -. Ormai ci si concentra solo sui risultati, quando alla base di tutto devono esserci sport e amicizia. Per me il calcio è stato prima di tutto divertimento ed è quello che cerco di trasmettere alle mie atlete».

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L’allenatore Bruno Piva

Sport, salute e impegno sociale

Uno dei primi progetti sociali della nuova stagione sarà dedicato alla salute delle ragazze. In collaborazione con Woman Clinic, infatti, sarà avviato un percorso di sensibilizzazione ginecologica rivolto alle giovani atlete, con l’obiettivo di aumentare conoscenza e consapevolezza sui temi della prevenzione e della salute femminile.

Tra i partner del progetto figurano, inoltre, Admo, Cantiere delle Donne e il Progetto Martina, un’iniziativa dei Lions. «Vorremmo far conoscere Admo e che cosa significa essere volontari, mentre il contributo di Cantiere delle Donne sarà fondamentale nell’affacciarsi al mondo del lavoro – spiega Stella -. Il Progetto Martina, invece, va a toccare un ambito di particolare interesse per le adolescenti, quello della sensibilizzazione riguardo al cancro al seno. Mi piacerebbe che le atlete diventassero poi testimonial nelle loro realtà scolastiche e lavorative».

Durante la stagione il Cantiere delle Donne e Admo accompagneranno anche le atlete, le loro famiglie, lo staff e le realtà che sosterranno la società attraverso momenti di informazione, sensibilizzazione e iniziative sul territorio. I temi affrontati spazieranno dalla parità di genere alla prevenzione della violenza, dalla salute alla cultura della donazione e della responsabilità sociale.

«Il calcio è il punto di partenza, non il punto di arrivo – spiega Micaela Faggiani, presidente del Cantiere delle Donne e componente del Consiglio di amministrazione di Piscopia -. Attraverso Piscopia vogliamo costruire una comunità in cui le ragazze possano crescere come atlete, ma anche come donne, imparando il valore del rispetto, della leadership, della responsabilità e della cittadinanza attiva. La parità di genere si costruisce creando opportunità concrete e questo progetto rappresenta esattamente questo».

Il Patto Sociale Piscopia

Infine, tra gli elementi centrali del progetto c’è anche il Patto Sociale Piscopia, pensato per coinvolgere progressivamente atlete, famiglie, associazioni, istituzioni e imprese nella crescita della nuova società sportiva.

Le aziende che sceglieranno di sostenere l’iniziativa non saranno quindi soltanto sponsor, ma potranno diventare parte attiva di una rete più ampia e partecipare alle attività di sensibilizzazione promosse dalle associazioni coinvolte nel progetto, anche all’interno delle proprie realtà aziendali.


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