Sicilia

Industria siciliana, Tamajo: «Valore aggiunto in crescita del 39,3%, ora rafforziamo le filiere produttive»

«La crescita del 39,3% del valore aggiunto industriale siciliano tra il 2015 e il 2024, superiore alla media nazionale, rappresenta un segnale significativo delle potenzialità del nostro sistema produttivo. È un dato che ci incoraggia, ma che ci richiama anche a una responsabilità precisa: trasformare questa crescita in sviluppo diffuso, nuove opportunità per le imprese e occupazione stabile». Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, commentando i dati del Rapporto Act Tank Sicilia 2026 di TEHA Group – The European House Ambrosetti, al centro del Forum in programma oggi, 29 ottobre, a Castello Utveggio, a Palermo.

Tamajo sarà tra i protagonisti della sessione pomeridiana, intervenendo dalle 14.35 nel panel dal titolo «Visione globale, impatto locale: storie di multinazionali che credono nell’Italia e nei suoi territori», dedicato al ruolo dei grandi investimenti nello sviluppo delle economie locali.

«La Sicilia sta dimostrando di avere capacità industriali importanti, soprattutto in settori strategici come la microelettronica. Il territorio di Catania, che concentra il 26,8% del valore aggiunto industriale regionale, rappresenta un esempio delle potenzialità della nostra economia. Ma dobbiamo lavorare affinché questa crescita non rimanga circoscritta ad alcune realtà territoriali e coinvolga progressivamente l’intero tessuto produttivo dell’Isola».

Per Tamajo, la questione centrale riguarda il rafforzamento delle filiere industriali e il rapporto tra grandi investimenti e piccole e medie imprese.

«Non basta attrarre grandi gruppi industriali. Occorre costruire attorno a questi investimenti una rete di imprese siciliane capace di partecipare alla produzione, sviluppare competenze e generare valore aggiunto sul territorio. Le grandi industrie devono rappresentare un’opportunità anche per le aziende più piccole, per gli artigiani, per i giovani professionisti e per chi vuole investire nella nostra terra». «Come assessorato alle Attività produttive intendiamo mettere a sistema tutte le risorse della programmazione europea, orientandole verso obiettivi concreti: sostenere la ricerca, l’innovazione, la digitalizzazione, la competitività delle imprese e il rafforzamento delle filiere produttive. Non vogliamo limitarci a finanziare singoli progetti, ma contribuire alla costruzione di un sistema industriale più moderno, competitivo e capace di creare occupazione qualificata. Le risorse europee devono diventare uno strumento di trasformazione strutturale della nostra economia». «Il nostro obiettivo è una Sicilia nella quale la crescita industriale non sia soltanto un indicatore economico, ma diventi una prospettiva concreta per le famiglie e per le nuove generazioni. Una Sicilia capace non soltanto di attrarre investimenti, ma anche di trattenere competenze, creare lavoro qualificato e costruire filiere produttive solide. Perché la vera sfida non è soltanto crescere, ma fare in modo che questa crescita produca benefici per l’intera comunità siciliana», conclude Tamajo.


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