Veneto

Hasse in scena con Maddalena De Biasi e Samy Timin

Musikàmera porta alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice l’intermezzo comico Grilletta e Porsugnacco di Johann Adolf Hasse, in due repliche il 3 e il 4 novembre alle ore 20.00. Sul podio del clavicembalo Francesco Erle; nei ruoli principali il soprano Maddalena De Biasi e il baritono Samy Timin. L’allestimento scenico è firmato da Bepi Morassi, mentre l’edizione critica è a cura di Franco Rossi e Carlo Steno Rossi.

La compagine strumentale che accompagna i due cantanti è composta da un quartetto d’archi: Carlo Lazari e Giovanni Dalla Vecchia ai violini, Giancarlo Di Vacri alla viola e Federico Toffano al violoncello. Il concerto rientra nella Stagione 2026 “Dekàmeron” promossa da Musikàmera.

Johann Adolf Hasse, nato nel 1699 e scomparso nel 1783, è ricordato soprattutto come uno dei protagonisti dell’opera seria settecentesca e per la lunga collaborazione con il librettista Metastasio. La sua carriera lo portò più volte a Venezia, città in cui morì e dove fu sepolto nella chiesa di Santa Marcuola.

Accanto alle opere serie, Hasse si cimentò anche con il teatro giocoso. Grilletta e Porsugnacco è una miniatura per due voci che prende spunto dalla comédie-ballet francese del 1669 di Molière e Lully. La struttura si articola in tre parti e mette in scena gli snodi umoristici e domestici di una vicenda sentimentale.

Nel primo atto si racconta di una giovane promessa sposa, figlia di Belisano, costretta a un matrimonio con il borghese Porsugnacco che lei non ama. A cercare di sovvertire la decisione è la serva Grilletta, donna scaltra e intraprendente che usa astuzia e fascino per disorientare il promesso sposo e favorire l’amore della fanciulla per un altro.

Il secondo atto trova Grilletta a travestirsi da uomo per smascherare Porsugnacco e indurlo a cambiare idea. Facendosi passare per il presunto rivale geloso, ella lo spaventa con minacce fittizie che portano il borghese a rinunciare definitivamente alla prima promessa. L’atto si conclude con il duetto «Imparate a maritarvi», in cui viene evidenziata, con tono ironico, la critica ai matrimoni fondati sul denaro piuttosto che sui sentimenti.


5 x 1000

Nel terzo atto Hasse si distacca dal modello di Molière per comporre una scena domestica in cui la vita coniugale è rappresentata tra liti quotidiane e riconciliazioni. Dopo un momento in cui Grilletta scaccia il marito, i due protagonisti ritrovano infine un’intesa nel duetto «Pace, sì, pace».

Sul piano musicale l’opera è descritta come un esempio di gusto barocco: la partitura privilegia agilità e vivacità, alternando momenti di grazia a un uso calcolato di tempi e armonie. L’intreccio musicale sottolinea la comicità dei personaggi e i loro contrasti emotivi, offrendo spunti che, secondo gli studiosi, anticipano alcuni sviluppi dell’opera buffa.

I biglietti per le due serate sono numerati. Il prezzo intero è di 40 euro; riduzioni per over 65, abbonati del Teatro La Fenice e residenti nel Comune di Venezia a 25 euro; under 26 a 15 euro. È prevista anche una tariffa last-minute per i ragazzi under 20, in vendita sui posti rimasti disponibili 20 minuti prima dell’inizio: 5 euro.

Nel calendario di Musikàmera figura già il prossimo appuntamento: il 12 novembre, al Teatro Malibran, il violinista Joshua Bell insieme al pianista Peter Dugan. Martedì 3 e mercoledì 4 novembre alle ore 20.00 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.


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