Vibo, la maggioranza diserta il Consiglio comunale e l’opposizione attacca
Consiglio comunale di Vibo deserto in prima convocazione con la seduta rinviata a domani, 30 ottobre, e l’opposizione che attacca: “Il sindaco non ha più la maggioranza”. All’ordine del giorno bilancio, servizi, emergenza idrica e proroga dei precari della Cultura
VIBO VALENTIA – Consiglio comunale deserto in prima convocazione a Vibo Valentia. Alle 10 di questa mattina, il presidente dell’assemblea, Antonio Iannello, ha effettuato la prima chiamata, ma l’appello è andato deserto per l’assenza dei consiglieri di maggioranza che sostengono il sindaco Enzo Romeo. La seduta è stata quindi rinviata alla seconda convocazione, fissata per domani, 30 Ottobre.
L’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE
L’episodio ha innescato la reazione dei gruppi consiliari di opposizione, che in una nota contestano l’assenza della maggioranza e sollevano interrogativi sulla tenuta politica dell’amministrazione a due anni dall’inizio della consiliatura. A firmare la presa di posizione sono i gruppi consiliari di Forza Italia, Cuore Vibonese, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Identità territoriale e il Gruppo misto rappresentato da Antonella Petracca. Nella nota, gli esponenti parlano di uno «schiaffo alla città» e chiedono conto dell’assenza della maggioranza.

NUMEROSI I PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO
Numerosi i punti inseriti all’ordine del giorno, a partire dagli atti finanziari: il Documento unico di programmazione (Dup) 2027-2029 e due variazioni al bilancio 2026-2028. In discussione anche la convenzione di segreteria tra i Comuni di Vibo Valentia e Pizzo e la questione del Polo universitario del Vibonese. Tra i temi previsti figuravano inoltre la gestione esterna degli asili nido e la nuova struttura di Moderata Durant, l’emergenza idrica nelle zone di Cancello Rosso e Contrada Buffa, oltre alla proroga dei contratti dei lavoratori precari del Ministero della Cultura a Vibo Valentia.
«Acqua, asili, università, bilancio, lavoro. Tutto rinviato di un giorno perché chi governa non è venuto a lavorare», sostengono i rappresentanti dell’opposizione, che affermano di essere stati presenti in aula e pronti al confronto.
La seduta è attesa ora per domani in seconda convocazione, quando il Consiglio dovrà affrontare i punti rimasti in sospeso.
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