Cultura

In 60.000 per il concerto dei Turnstile a Washington in sostegno di Palestina, Sudan e Libano

Credit: via @turnstileluvconnection

La band hardcore di Baltimora ha chiuso la seconda parte del loro tour con un concerto gratuito da record ai piedi del monumento simbolo della capitale statunitense, unendo mosh pit, solidarietà e un chiaro messaggio politico.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’associazione umanitaria Human Concern International e che ha radunato ben 60.000 persone, aveva uno scopo benefico preciso: raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni colpite nei territori di Palestina, Sudan e Lebanon. Grazie alle donazioni del pubblico e della community, l’iniziativa ha superato ogni aspettativa, raccogliendo oltre 220.000 dollari destinati a beni di prima necessità, acqua pulita, cure mediche e rifugi.

Nonostante un infortunio alla caviglia che lo ha costretto a stringere i denti dopo settimane di tour, il frontman Brendan Yates ha guidato la band attraverso una setlist infuocata di 75 minuti, pescando dai brani che hanno consacrato il loro successo planetario (da “GLOW ON” fino al recente album “Never Enoug”h).

Nel corso del set, Yates si è rivolto direttamente alla folla con parole che lasciano poco spazio ai fraintendimenti: Oggi siamo qui per riunirci attorno alla musica per celebrare l’umanità. Ma anche per lottare per essa. Fate abbastanza baccano perché la Casa Bianca possa sentirvi, prima di guidare il pubblico in cori di solidarietà internazionale.

Guarda alcuni estratti della memorabile performance:


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