Roma, l’attrice lamentina Savina Scaramuzzino sul red carpet della Festa del cinema
Attrice lamentina Savina Scaramuzzino sul red carpet della Festa del Cinema di Roma per il film “Un tranquillo funerale di famiglia”.
LAMEZIA TERME – C’è un pezzo di Lamezia Terme che brilla e fa sognare sotto i riflettori della Festa del Cinema di Roma. La giovane attrice lametina Savina Scaramuzzino ha infatti camminato sul prestigioso red carpet della Capitale per la presentazione di “Un tranquillo funerale di famiglia”, la nuova pellicola diretta da Massimiliano Bruno. Si tratta di un’opera corale e travolgente che riadatta in chiave italiana la celebre commedia britannica Death at a Funeral di Dean Craig. Ambientato nella cornice suggestiva di una bellissima villa , il film intreccia con ironia segreti inaspettati, equivoci esilaranti e dinamiche familiari prive di ipocrisia, trasformando un momento solenne in un turbine di risate e colpi di scena.
L’ATTRICE LAMENTINA SAVINA SCARAMUZZINO ALLIEVA DEL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA
Per la giovane artista calabrese — cresciuta sul palco e oggi allieva del rinomato Centro Sperimentale di Cinematografia — far parte di questo progetto ha rappresentato una svolta decisiva. A volerla nel cast è stato lo stesso regista Massimiliano Bruno, rimasto colpito dalla sua bravura vedendola recitare al Teatro Parioli. Un’opportunità d’oro che ha permesso a Savina di lavorare al fianco di volti storici e amatissimi del nostro cinema, come Stefania Sandrelli, Pietro Sermonti, Diego Abatantuono, Claudia Pandolfi e Stefano Fresi.Nonostante non fosse la protagonista principale, l’esperienza sul set si è rivelata una vera e propria scuola di vita e di professione.
«LA COSA PIU’ BELLA? LA FORMAZIONE QUOTIDIANA DURANTE LE RIPRESE»
«Più che la gioia di vedermi sul grande schermo dopo tanti sacrifici e anni di studio, la cosa più bella è stata proprio la formazione quotidiana durante le riprese. Osservare da vicino grandi maestri della recitazione, capire come si spalleggiavano, come si davano ognuno accoglieva le proposte altrui e come riuscivano a improvvisare con naturalezza è stato un insegnamento unico, di quelli che ti cambiano per sempre».Le giornate di lavoro sono state intense, con ritmi serrati. Eppure, a prevalere è stata sempre un’energia contagiosa e una grande libertà espressiva. Il regista ha infatti lasciato ampio margine di manovra agli attori. Savina ricorda con particolare entusiasmo una scena girata insieme a Pietro Sermonti: «Da copione era scritta in un certo modo, ma Pietro mi ha detto “Fidati di me, divertiamoci e diamo il massimo”. Ne è uscita un’improvvisazione bellissima e spontanea. Lavorare così, senza la paura di sbagliare, è stato magnifico».
L’UMILTA’ DI STEFANIA SANDRELLI
Tra una pausa e l’altra a pranzo, tra racconti e aneddoti del mestiere, la giovane attrice si è sentita accolta come parte di una grande famiglia. In particolare, è rimasta colpita dall’umiltà di Stefania Sandrelli: «Io sono la sua fan numero uno. Vedere un’icona del cinema mettersi a chiacchierare con me con tanta semplicità mi ha insegnato cosa significhi davvero essere grandi». Il momento culminante di questo percorso è stato il passaggio sul red carpet romano, un premio che il regista ha fortemente voluto condividere con tutto il cast.
«Tremavo per la tensione e per l’emozione, non avevo mai sfilato davanti a centinaia di fotografi. Quando mi hanno chiesto cosa mi portassi a casa da quell’esperienza, ho risposto la felicità pura, quella sensazione bellissima che spero di poter provare altre diecimila volte nella mia vita». Un traguardo straordinario che porta orgoglio a Lamezia Terme e fa da apripista a un futuro artistico ricco di promesse.
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