Personale ATA a scuola anche durante ponti e vacanze: “Basta ferie obbligate, chiediamo lo smart working”. La petizione

Aule e banchi vuoti. Gli studenti e i docenti non ci sono ma il personale ATA è a scuola. Da questa riflessione una petizione per chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito e ai sindacati di rivedere le condizioni di servizio del personale ATA durante i giorni di sospensione delle lezioni, come i ponti e le vacanze natalizie e pasquali.
La petizione, lanciata su Change.org da un lavoratore, denuncia quella che viene considerata una disparità di trattamento rispetto ai docenti: mentre le lezioni si fermano, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario continua a prestare servizio, anche in istituti senza studenti.
“Spesso, in queste giornate, gli istituti sono completamente vuoti e privi di studenti”, si legge. I lavoratori, secondo il promotore, si trovano così a dover utilizzare ferie, recuperi orari oppure a garantire la presenza a scuola anche in assenza di effettive esigenze di servizio all’utenza.
Due le richieste: prevedere giornate di esonero dal servizio o permessi retribuiti senza obbligo di recupero e regolamentare in maniera strutturale lo smart working per il personale amministrativo.
Attualmente, la sospensione delle lezioni non coincide con la chiusura delle scuole e non determina automaticamente l’esonero dal servizio del personale ATA. Il lavoro agile, pur previsto dal contratto, resta subordinato alla compatibilità delle mansioni e alle esigenze organizzative.
I lavoratori ATA chiedono il riconoscimento della “dignità professionale di migliaia di lavoratori che rappresentano l’ossatura logistica e amministrativa della scuola statale”.
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