Veneto

Integrazione scolastica, Cisl Fp chiede più tutele per le lavoratrici


Mettere al centro la professionalità di chi garantisce il diritto all’inclusione. Questo è il focus dell’incontro avvenuto tra la Cisl Fp e le lavoratrici in merito all’appalto dell’integrazione scolastica, il più grande servizio dell’Ulss 6 Euganea dedicato ai soggetti fragili che vede impiegati oltre 480 professionisti, in maggioranza donne.

Per il sindacato, il punto di partenza di ogni trattativa è la valorizzazione delle lavoratrici. «Siamo di fronte a un percorso che ci vede impegnati accanto alle lavoratrici da oltre 20 anni – sottolinea Fabio Turato, responsabile della Sanità per la Cisl Fp – in ogni avvio scolastico, così come durante i centri estivi, ascoltiamo le esigenze e le criticità che emergono, possiamo dire che contribuiamo al miglioramento del servizio stesso dialogando con l’Ulss 6».

I primi passi

Secondo la Cisl Fp, il percorso di ascolto avviato dal sindacato ha già prodotto i primi frutti concreti, portando miglioramenti nella qualità della vita lavorativa delle professioniste. In particolare, si è parlato di prestare attenzione alla vicinanza tra il domicilio e il luogo di lavoro, di comunicazioni più tempestive sulle assegnazioni nei centri estivi e del riconoscimento del tempo retribuito per il contatto preventivo e lo studio delle strutture.

Le sfide future

Il sindacato ha ribadito che il percorso di valorizzazione è solo all’inizio. Per garantire la piena dignità del lavoro, la Cisl Fp ha sul tavolo proposte chiare: «Già con questa estate appena trascorsa – sottolinea Franco Maisto della Cisl FP che segue l’appalto – abbiamo registrato notevoli migliorie in termini di maggior benessere lavorativo per le operatrici durante i centri estivi, ma abbiamo già evidenziato alla Ulss 6 la necessità di prevedere per il prossimo anno degli spazi per evitare nelle ore più calde l’esposizione dei bambini alle alte temperature». 

Inoltre dal sindacato sottolineano che l’oss non è un insegnante di sostegno e le sue competenze e responsabilità devono essere rispettate e che devono essere tracciati confini sulle responsabilità critiche, come la gestione dei farmaci o la sicurezza in piscina.

«Il valore sociale ed educativo di questo appalto si regge interamente sulla dedizione e sulla competenza delle nostre lavoratrici – dichiarano Turato e Maisto -. Ascoltare la loro voce, raccogliere le loro criticità quotidiane e trasformarle in proposte concrete al tavolo con l’Amministrazione è l’unico modo per fare un sindacato moderno ed efficace. Non permetteremo che la loro professionalità venga data per scontata o svalutata di fronte ai futuri assetti degli Ambiti Territoriali Sociali».


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