Basilicata

Il Coordinamento degli agricoltori della Basilicata: «Ora i fondi»

Il Coordinamento degli agricoltori della Basilicata: «Ora i fondi. Le aziende non hanno visto nulla dei 25 milioni che sono stati annunciati».


“Venticinque milioni annunciati, nelle aziende zero. Non servono annunci: servono atti di responsabilità”. Il Coordinamento degli agricoltori della Basilicata sintetizza così il senso di un nuovo appello indirizzato agli amministratori della Regione e teso a ridurre il più possibile i tempi per ottenere «aiuti concreti» a sostegno della categoria. Il Cab, come già comunicato in precedenza, ha accolto con “prudenza” le comunicazioni arrivate dalla giunta regionale della Basilicata sulle risorse – 25 milioni complessivi appunto – a disposizione del comparto agricolo. Chiedendo modalità e tempi di erogazione, che l’assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala, ha cercato di illustrare nel corso di un’audizione in Seconda commissione. E mostrando perplessità che, evidentemente, ancora persistono.

GLI AGRICOLTORI DELLA BASILICATA, L’APPELLO ALL’ASSESSORE CICALA E LE CRITICHE SUI RITARDI NEI FINANZIAMENTI

“Ci sono agricoltori che – scrive Il Coordinamento agricoltori lucano in una nota -, quando hanno sentito parlare di 25 milioni, hanno pensato che quest’anno ce l’avrebbero fatta. Lo hanno detto in famiglia, hanno rimandato la decisione di vendere il trattore, hanno scelto di aspettare. Sono passate settimane, e nelle aziende non è arrivato un euro. In Commissione è emerso perché – si aggiunge -: una parte di quei fondi attende ancora accordi con il Ministero, un’altra mesi di procedure prima dei bandi, un’altra ancora non riguarda direttamente il caro gasolio. A oggi, per chi lavora la terra, la copertura non c’è. E quando a intervenire sono anche i sindaci, trasversalmente, senza distinzione di colore, vuol dire che non è più la protesta di una categoria. Vuol dire che siamo allo sbando”.

Il Cab, quindi, torna alla carica: “Per questo all’assessore Cicala rivolgiamo un appello diretto. Ci dica lei, con chiarezza, quando arriveranno quei soldi, quanti e con quale atto. E si assuma la responsabilità fino in fondo: non con un video sui social, ma dallo stesso rimorchio da cui ha dato la notizia, davanti agli stessi agricoltori che l’avevano applaudita. Sarebbe stato più onesto, e perfino più rispettoso, dire fin dall’inizio: non ci riusciamo. Giocare con le speranze di chi fa fatica non è politica, è irresponsabilità – prosegue la nota -. Per un agricoltore che sta decidendo se seminare o chiudere, una promessa non è una parola: è una scelta di vita. E se qualcuno ha cercato di illuderci, ne tragga le conseguenze. Fare un passo indietro non è una sconfitta. È dignità”.

IL PRESSING SUL CONSIGLIO REGIONALE IN VISTA DEL DIBATTITO DEL 3 NOVEMBRE

Il Coordinamento non esita a “incalzare” anche altri amministratori di via Verrastro, in vista soprattutto del prossimo Consiglio che dovrà affrontare le tematiche dell’agricoltura, aggiungendo: “La stessa dignità la chiediamo a ogni singolo consigliere regionale, di maggioranza e di opposizione: assumetevi fino in fondo il mandato che vi hanno affidato i lucani. Se i soldi ci sono, mostrate le carte. Se non ci sono, abbiate il coraggio di dirlo. Il 3 novembre il Consiglio regionale discuterà della crisi agricola. Non servono altri annunci: servono atti di responsabilità. Perché il silenzio, a questo punto, è già una risposta -conclude il Cab -. E gli agricoltori lucani la stanno ascoltando molto bene. I conti li sappiamo fare. E sappiamo anche presentarli”.


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