Basilicata

Gambero rosso, tra i “Vini rari 2027” c’è il Raspato di Saracena

Nella selezione dei “Vini Rari 2027” del Gambero Rosso c’è anche il Raspato di Saracena delle Cantine Viola


LA rarità di un vino non dipende soltanto dal numero di bottiglie prodotte ma anche dal carattere distintivo legato all’origine, al metodo o alla storia del vino. È il criterio che emerge dai “Vini Rari 2027”, la selezione anticipata da Gambero Rosso in vista della nuova edizione della guida “Vini d’Italia”, che sarà pubblicata il 25 ottobre.

Vecchie vigne sopravvissute alla fillossera (un insetto che è definito il flagello della viticoltura), vitigni recuperati, varietà resistenti, lavorazioni poco diffuse e tirature limitate convivono con etichette che superano le 3.000 bottiglie. A unirle, secondo il Gambero, è una qualità paragonabile a quella dei migliori Tre Bicchieri con un carattere forte e distintivo.
I vini scelti dalla Guida sono 50: otto bollicine, 14 bianchi, un bianco macerato, 22 rossi e cinque vini dolci e da meditazione.

IL RASPATO DI SARACENA UN VINO CHE NASCE DA UNA PRATICA DELLA TRADIZIONE LOCALE

La Calabria entra nella selezione con il Raspato. A Saracena (Cs), Luigi Viola ha recuperato con il “Vino del Preside Raspato 2022” una pratica della tradizione locale. Il vino è il risultato di sette anni di sperimentazione e utilizza Guarnaccia, Malvasia, Moscato e Duraca, con l’impiego dei raspi durante la fermentazione. È l’unico bianco macerato presente nella selezione.
Grazie al suo elevato tenore alcolico e al ricco bouquet aromatico, il Raspato è tradizionalmente consumato in abbinamento a formaggi stagionati e dessert, ma anche da solo, come vino da meditazione. Secondo le testimonianze storiche riportate dal volume Terre d’Uve di Marilena De Bonis, il Raspato era prodotto in diversi paesi della Calabria fin dal Cinquecento. Nonostante il prestigio di questo vino, nel corso dei secoli la sua produzione è stata ridotta notevolmente, principalmente a causa della scarsità delle uve bianche. Oggi viene prodotto solo da Cantine Viola. Il titolare delle Cantine Luigi Viola lo ha presentato in anteprima a Verona al Vinitaly 2026.


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